Contagio di massa, tamponi a tappeto su immigrati del Bangladesh a Roma

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Governo razzista. Respingiamo i turisti americani e non i migranti dal Bangladesh.

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Da lunedì si effettueranno a Roma tamponi a tappeto ai componenti della comunità del Bangladesh. Lo comunica l’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato. “Sono stati avvisati i medici di medicina generale ed è stato contattato l’Amministratore delegato di Aeroporti di Roma per rappresentare l’esigenza di stringere i controlli sulle provenienze dal Bangladesh. E’ necessario garantire la quarantena per chi proviene dal Bangladesh”, sottolinea D’Amato.

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La Regione invita la comunità bengalese a recarsi presso il drive in in via Nicolo’ Forteguerri, nella zona sud di Roma, per eseguire i tamponi. Ai casi di positività registrati nella comunità del Bangladesh nei giorni scorsi, e che hanno portato alla chiusura di due locali a Fiumicino, oggi nella Asl Roma 2 si registra, oltre ad un bimbo di 10 mesi positivo rientrato dal Pakistan, anche un caso al Policlinico Casilino di un uomo rientrato dal Bangladesh.

Sono state attivate le procedure di contact tracing internazionale.

Anche al Policlinico Umberto I è stato registrato un caso di positività di una persona proveniente dal Bangladesh. Oggi nel Lazio si registrano 11 casi, di cui 7 a Roma, e un decesso. Il valore Rt, comunica la Regione Lazio, è in calo.

Chiudere agli arrivi dal Bangladesh invece che dagli Stati Uniti no?




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