Mondragone, capo protezione civile ha guidato attacchi contro Salvini

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Avrebbe portato avanti, sui social network, veri e propri atti di istigazione violenta nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini: per questo motivo 5 consiglieri comunali di Mondragone, Valerio Bertolino, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro e Giovanni Schiappa, hanno chiesto le dimissioni del coordinatore della protezione civile Aldo Santamaria: “Nelle immediate vicinanze dei palazzi Cirio, anziché vigilare e sedare gli animi in funzione della carica ricoperta incitava ad atti violenti contro Salvini”.

Chieste le dimissioni dal ruolo “per cui, già con evidenti illegittimità, è stato nominato dal sindaco Virgilio Pacifico, tenuto conto della vicinanza politica dello stesso Santamaria al consigliere regionale Giovanni Zannini e la diretta parentela con il consigliere comunale di maggioranza Marco Pacifico. Il tutto direttamente alla luce di quanto da subito pubblicato sui social network e girato in rete, in merito a veri e propri atti di istigazione violenta consumati in occasione della venuta del senatore Matteo Salvini. Dall’amministrazione comunale si attendono le doverose scuse, perché il rispetto delle regole deve essere anzitutto di chi ricopre cariche istituzionali, fermo restando che si è già provveduto a segnalare il tutto all’autorità giudiziaria. La democrazia a Mondragone, sempre e comunque, indipendentemente dalla parte in cui si sta”.




Un pensiero su “Mondragone, capo protezione civile ha guidato attacchi contro Salvini”

  1. Retroscena interessante.
    Però diciamoci la verità: prima della finta “pandemia” Salvini aveva la piazza piena di sostenitori ed i centri sociali e zecche rosse rimanevano all’angolo.
    Adesso queste zecche sono ben visibili e capaci di bloccare un comizio perchè non esiste più il “Muro” dei sostenitori di Salvini che ormai sono gruppi sempre più sparuti.
    Salvini e Meloni si sono venduti alla dittatura sanitaria e si sono piegati a Bill Gates, Soros e Deep State.
    Adesso paga Salvini e presto pagherà anche la Meloni, nonostante sia stata più furba a non esporsi troppo.
    L’opposizione sovranista oggi è fuori dal parlamento. Nicola Franzoni ed il Gen. Pappalardo stanno conducendo indipendentemente l’uno dall’altro iniziative popolari che meritano seguito

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