I soldi della cassintegrazione per mantenere 85mila clandestini in hotel

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Mentre gli italiani sono alla fame, stretti tra perdita del lavoro e tasse, 85mila clandestini vivono in hotel per profughi: ci costano in vitto, alloggio e paghetta 35 euro al giorno ognuno di loro: oltre 1 miliardo di euro. Sono i soldi della cassintegrazione. Senza parlare dei 30 miliardi che abbiamo speso in questi anni: ecco dove sono finiti i vostri soldi. I soldi che vi avrebbero aiutato una volta disoccupati: buttati nel business dell’accoglienza.

Sono 62.613 in totale i richiedenti asilo ospitati nei 4.963 Centri di accoglienza straordinaria (Cas). Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si registra un calo del 33% delle strutture e del 26% di migranti ospitati. Sono ancora gli effetti dei decreti Salvini e della chiusura dei porti durata fino a settembre dello scorso anno. Questo per dire quanto basti poco per ottenere risultati.

E poi ci sono altri 22.299 richiedenti asilo ospitati nell’ex Sprar, una rete di hotel, resort e appartamenti gestiti dai Comuni a spese dei contribuenti: il sistema Lucano.

In totale, quindi, ospitiamo 84.914 clandestini in hotel per finti profughi. Da quando è andato via Salvini il numero è continuato a scendere ma, da alcuni mesi, si inizia a sentire l’effetto Lamorgese e il numero rimane stabile. Devono rifornire il business, come dimostrano le intercettazioni Caritas. E per fare questo Lamorgese ha bloccato le uscite dai centri di accoglienza per i richiedenti asilo che avevano ricevuto il diniego alle loro richieste.

Per quanto riguarda le altre strutture, i 5 Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Torino, Gradisca d’Isonzo, Roma, Brindisi, Bari e Macomer hanno 350 posti; di 650 posti è poi la capienza dei 4 hotspot (Lampedusa, Pozzallo, Taranto e Messina).

Da gennaio a giugno sono state 21.144 le domande d’asilo, al 79% respinte. Dall’1 gennaio al 12 giugno 2020 sono state adottate 21.144 decisioni dalle Commissioni per l’asilo: 2.268 hanno riconosciuto lo status di rifugiato (11%), 1.907 la protezione sussidiaria (9%) e 135 la protezione speciale (1%): i dinieghi sono stati 16.384 (79%).

In pratica, solo l’11 per cento viene riconosciuto come ‘profugo’. E non perché lo sia, ma perché si inventano di tutto per farli rimanere negli hotel. E’ comunque un effetto dei decreti sicurezza: prima venivano accolte il 60 per cento delle richieste. E per questo il PD vuole abrogare i decreti: rovinano il business a coop e Caritas. E quindi a Pd e Vaticano. I due magnaccia del governo.




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