L’estremista di Potere al Popolo che ha guidato l’assalto a Salvini – VIDEO

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Potere al Popolo (?) è un’escrescenza del centro sociale di Napoli il cui nome è scritto nella maglietta di questo scalmanato. Un violento che vuole impedire agli altri di parlare. C’è qualcosa di più stupido, violento e debole che impedire agli altri di esprimere le proprie idee?

Eccolo nei video diffusi dagli stessi violenti:

IN DIRETTA DA MONDRAGONE, CONTRO LO SCIACALLAGGIO DI SALVINI

Posted by Potere al Popolo on Monday, June 29, 2020

Ed è sempre lui ad esultare per avere impedito il libero svolgimento di un comizio politico con l’uso della violenza:

IL COMIZIO DI SALVINI È SALTATO!La polizia ha caricato il presidio pacifico degli abitanti di Mondragone, aggiornamenti dalla piazza!

Posted by Potere al Popolo on Monday, June 29, 2020

In un Paese normale finirebbe al gabbio. E non solo per violenza, per eversione.




4 pensieri su “L’estremista di Potere al Popolo che ha guidato l’assalto a Salvini – VIDEO”

  1. Ma se dei normali cittadini con cartelli e casino annessi facessero le stesse cose contro i deputati delle varie maggioranze che si son succcedute in Italia? Cosa succederebbe? cioè non è che ti inventi di essere paladino di una bojata fai un cartello un sito web una pagina socila e diventi credibile! no, no!

  2. credo si dia troppa importanza ai gruppi sociali, imbecilli senza cognizione di causa, gente che contesterebbe anche cristo in persona se ci fosse, gente che plagiata e condizionata da docenti idealisti del piffero omettono di dire a sti falliti che la vita non va proprio cosi, che da qui a poco quando cercheranno lavoro e si troveranno a dover mercanteggiare gli anni di studio, la laurea, ammesso che ce l’abbiano, con un posto in un call center pieno di extra, allora sarei curioso di sapere se le loro convinzioni siano ancora cosi forti. Potere al popolo c’è scritto , ma mi risulta che la maggioranza del popolo sia a destra mica a sinistra, indi meglio modificare la scritta con potere agli imbecilli no?

  3. Quando l’effetto della droga sarà finito, ne riparliamo.
    Comunque gente come loro che parlano di democrazia è come chiedere ad un alcolizzato “di professione” di odiare l’alcool e cacciare via le bottiglie, ancora piene. Può succedere, ma sempre in percentuale fievolissima

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