Pescatore tunisino scarica in Italia 70 clandestini e poi torna indietro: bloccato

Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
Lascia i migranti davanti la spiaggia e riprende il largo: bloccato “taxi del mare” e arrestato scafista tunisino. Uno dei tanti ‘pescatori’ che vomitano migliaia di ex detenuti tunisini in Italia.

Non prima di avere scaricato tra i 15 e i 70 clandestini sulla costa di Agrigento. A seconda delle testimonianze.

I migranti già bloccati, solo una decina, come sempre, andranno alla tensostruttura della Protezione civile di Porto Empedocle. Poi crociera di lusso o resort.

E’ un “taxi del mare” quello che la Guardia costiera è riuscita ad intercettare e bloccare dopo che aveva consentito lo sbarco del gruppetto di migranti e aveva già ripreso il largo. Uno scafista, di origini tunisine, è stato arrestato. Procura di Agrigento, con a capo Luigi Patronaggio, e Capitaneria di porto, coordinata dal capitano di fregata Gennaro Fusco, gli hanno contestato l’ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il “barchino” – stamani – ha portato praticamente quasi fino a riva, in contrada Nicolizia, nell’area di Mollarella, una ventina massimo di migranti. Ha consentito lo sbarco ed ha ripreso rapidamente il largo. Praticamente come se nulla fosse, praticamente come se fosse una “gitarella” lungo la costa.

Qualcuno però se n’è accorto ed ha fatto scattare l’allarme. La “risposta” della Guardia costiera è stata praticamente immediata. Le motovedette hanno inseguito il barcone di circa 10 metri che stava facendo rotta verso la Tunisia. L’uomo che era alla guida del natante s’è disfatto, in quello che è stato un maldestro tentativo di fuga, di un Gps. Ma l’apparecchio è rimasto a galla ed è stato recuperato dai militari della Guardia costiera. L’inseguimento delle motovedette s’è concluso quando lo scafista s’è di fatto arreso e senza opporre alcuna resistenza s’è lasciato arrestare.

Sulla terraferma, intanto, fra la spiaggia di Nicolizia e tutta l’area di Mollarella, i poliziotti del commissariato di Licata sono riusciti a bloccare, in primissima battuta, una decina appena di extracomunitari.

Il natante è stato posto sotto sequestro ed è stato rimorchiato – sempre dalla Guardia costiera – fino al porto di Licata.

Devono cambiare le regole d’ingaggio. Questo è terrorismo, soprattutto durante un’epidemia che ci dicono essere in corso. E ai terroristi si spara. Questi barconi vanno affondati. Se possibile quando sono vuoti.

Intanto, un’altra ventina a Lampedusa:

Anche per loro crociera di lusso e poi resort.




Un pensiero su “Pescatore tunisino scarica in Italia 70 clandestini e poi torna indietro: bloccato”

Lascia un commento