Giornalista di Soros passeggia sul cadavere del ‘razzista’ Buonanno

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Tal Nadeesha Uyangoda spiega agli italiani che devono pentirsi per il loro ‘razzismo’. E, nello scrivere una delirante sorta di articolo per la piattaforma propagandista di Soros, chiama in causa un morto.

In verità, Uyangoda, è proprio in nome di chi è morto che non possiamo permetterci di cedere ai vostri capricci. E non possiamo permettere ad una straniera, che rimarrà sempre tale, di dirci cosa possiamo o dobbiamo fare a casa nostra.

La frase più delirante è questa:

“If people working in the Italian media perceive American #racism as quite distant from Italian society, it is because journalism in Italy is an almost-white industry.”

Prendono pari pari le rivendicazioni ‘americane’ e le traslano ridicolmente alla realtà italiana. Già sono ridicole negli Usa, ma in Italia, che è una nazione e non un’accozzaglia di etnie, diventano grottesche.

Insomma, giornalisti, fate spazio a Nadeesha.




4 pensieri su “Giornalista di Soros passeggia sul cadavere del ‘razzista’ Buonanno”

  1. Ma ha ragione, i giornalisti, se veramente “de sinistra”, devono cedere il loro posto di lavoro, frutto del loro privilegio bianco, a omologhi colorati. Non solo: anche quelli che propagandano il meticciato – siano giornalisti o altro – o che comunque guardano con ‘ovvove’ a una visione del mondo razzialista, potranno farlo SOLO quando tutte le loro figlie saranno accoppiate con non-Bianchi, con prole meticcia. Allora, e solo allora, potranno parlare di antirazzismo e villaggio globale meticcio.

    1. Concordo. Diano potere, denaro e posti ai loro amici che ritengono da sempre sfruttati, non tolgano quel poco che resta agli altri, classe media e lavoratrice per darlo ai neri. Diano l’esempio. Ma non lo faranno perché il loro è puro odio verso i loro simili non amore per il nero, che ne è solo il riflesso.

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