Sylvestre umilia l’inno di Mameli, la ridicola scusa: “Non mi sono dimenticato le parole, ero solo triste”

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Valanga di insulti in rete contro Sergio Sylvestre, il cantante straniero ex di Amici che ha “umiliato” l’Inno d’Italia prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Juventus allo Stato Olimpico. Sylvestre, prima della partita, si è esibito cantando l’inno di Mameli dimenticando però una intera strofa. Questo fatto, unito al grottesco gesto di protesta e l’urlo “No justice no peace”, ammiccamento demenziale alle proteste del teppismo nero di BlackLivesMatters, ha scatenato le reazioni dure di molti utenti sui social e viene indicato come simbolo del degrado di importazione.

La scusa è ridicola: “Non sono mai stato così emozionato nemmeno ad Amici o a Sanremo – si difende lui via Instagram -. Vedere questo stadio così vuoto e sentire questa eco fortissima… Mi sono bloccato non perché mi sono dimenticato le parole, ma perché mi è venuta una tristezza molto forte. Mi sono emozionato, un palco così vuoto è un peccato”.

Cero. Torna da dove sei venuto.

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3 pensieri su “Sylvestre umilia l’inno di Mameli, la ridicola scusa: “Non mi sono dimenticato le parole, ero solo triste””

  1. Ma infatti da dove è venuto? Quale schifo di sub-razza meticcia può comprendere quel mostro tra i possibili fenotipi? Per forza è triste, la tristezza è la condizione perenne di quelle infelici ‘creature’ che sono i meticci. L’aborto è l’unica soluzione per loro.

  2. Quando parla di ‘justice’ cosa intende esattamente per giustizia per i neri? Vorrei capire quali siano le loro ‘proposte’ concrete’ dopo aver ottenuto non solo la totale parità sul piano politico e civile ma addirittura, in molti stati americani, le famigerate quote nere che li favoriscono nonostante ci siano bianchi più meritevoli e capaci.

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