Raggi manda i blindati a sfrattare 18 famiglie italiane: bimbi per strada, lei se la ride

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E’ solo questione di tempo, stanno per arrivare i blindati per sgomberare le 18 famiglie italiane che vivono nel palazzo gestito da CasaPound. Con bambini che finiranno per strada, ma lei da giorni se la ride.

L’amministrazione grillina, d’intesa con la Regione Lazio governata insieme al PD, si è imposta un cambio di passo rispetto all’era Salvini: non sgomberano più i clandestini e gli immigrati abusivi. Si sono concentrati sui poveracci italiani, devono fare posto.

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Del resto è dall’inizio che Raggi sfratta gli italiani dalle case popolari per darle a immigrati e rom che sono privilegiati nelle sue graduatorie.

L’ultimo intervento riferito alla programmazione precedente, quella decisa da Salvini dell’immobile occupato da oltre 400 immigrati, tra cui moltissimi spacciatori, in via del Caravaggio, nel quartiere Tor Marancia, è stato spostato a data da destinarsi. Raggi preferisce concentrarsi sulle diciotto famiglie italiane ospitate nell’edificio di CasaPound. Con toni di una insopportabile prosopopea:

“Per le altre occupazioni, quelle di sinistra, cercano di trovare una soluzione alternativa, a noi invece non hanno proposto nulla, siamo praticamente abbandonati”, si sfoga Laura, 36 anni.

“Abbiamo due bambine e un solo stipendio, quello di mio marito che lavora in ospedale, non possiamo permetterci un affitto di mille euro al mese ma non vogliamo neppure finire a vivere in un container o in una casa famiglia”, ci dice al telefono. “Qui ci sono decine di bimbi, e poi disabili, anziani con gravi patologie, quello di ieri è un attacco politico – denuncia – ci sono situazioni più gravi rispetto alla nostra, eppure nessuno si sogna di andare a sgomberare”. Raggi sogna il modello Bibbiano, quello del suo nuovo alleato.

Che schifo.

Simone Di Stefano, leader del movimento: “Da parte della Raggi c’è un’omertà mafiosa su certe situazioni, come ad esempio quella dello Spin Time Lab, l’occupazione benedetta dall’elemosiniere del Papa”. “A capodanno – continua l’attivista – c’è stato un rave abusivo su sette piani con droga a volontà e la sindaca non ha detto una parola, forse perché il suo vice Luca Bergamo lì è un habitué?”.

CasaPound chiede che il palazzo sia assegnato alle famiglie che ci abitano, concedendo loro il pagamento di un canone calmierato. Ma l’amministrazione grillina ha altri progetti: “Voglio restituire gli spazi di via Napoleone III a chi ha davvero bisogno di un tetto, ai veri eroi che sono in attesa di una casa popolare, a chi rispetta la legge e aspetta da anni”, ha detto Raggi a Repubblica. Ovvero ai rom e agli immigrati che sono in cima alle graduatorie per le leggine spudorate varate dai grillini.

La pagherete. Presto Roma sarà davvero libera: dalla vostra presenza politica. Tornerai a fare le fotocopie da Previti, Raggi.




6 pensieri su “Raggi manda i blindati a sfrattare 18 famiglie italiane: bimbi per strada, lei se la ride”

  1. A me questa donnetta mi ricorda tanto la iena nadia toffa, sarcastica, caustica… cosi giovane… poi in quattro e quattrotto se n’è andata con un tumore al cervello.
    Che peccato.

  2. Già sono stato censurato xché questa mi fa andare la merda al cervello come tutte le sue colleghe sinistre, quindi mettiamola cosi:quello che farebbe un bambino sadico ad un insetto.

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