Sommosse e saccheggi anche in Francia: africani dichiarano guerra all’Occidente – VIDEO

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Violenze e disordini razziali anche in Francia. Per la morte di un delinquente deceduto durante un arresto nel 2016! Diteci ancora che non è un problema razziale. Diteci ancora che dobbiamo importare africani e regolarizzarli.

 



https://twitter.com/gigalolix/status/1267899775136956417

La famille d’Adama Traoré, avec d’autres victimes de violences policières présumées, qui figurent parmi les organisateurs de ce rassemblement, ont toutefois annoncé que le rassemblement était maintenu et qu’il ne s’agit ici que d’une tentative “d’intimider ceux qui réclament la justice”. “C’est la preuve que nous sommes sur la bonne voie”, peut-on lire sur un poste Twitter du compte La Vérité Pour Adama.[…]

Le Huff Post





3 pensieri su “Sommosse e saccheggi anche in Francia: africani dichiarano guerra all’Occidente – VIDEO”

  1. Alcuni mesi fa dicevano che la Svezia era sull’orlo della guerra civile.
    Però in Italia hanno continuato ad accogliere migranti.
    È una bomba che esploderà con conseguenze allucinanti. Un essere umano abituato all violenza per sopravvivere, agli espedienti, alla sopraffazione non accetterà mai di timbrare un cartellino e mettersi a una catena di montaggio.
    E, abituato alla violenza, neppure conosce educazione e rispetto per gli altri: la loro tolleranza per lui sono solo debolezza di cui approfittare.
    A ciò c’e da aggiungere la differenza di intrinseca di gusti e pulsioni: per esempio: se al bianco piace il violino, l’africano preferisce il tamburo e l’estremo orientale lo xilòfono.
    E ciò è in qualsiasi ambito, nella maniera di pensare, di agire, di vestirsi, perfino la maniera di camminare.
    Non è uno superiore o meglio dell’altro, è che ognuno ha le proprie caratteristiche, spesso divergenti: fate ascoltare musica classica a un africano o una melodia thailandese a un europeo: strabuzzano gli occhi.

  2. Se dichiarassero una vera guerra questa sarebbe combattuta. Ma così combattono usando la loro presunta debolezza. Sono deboli certo di fronte ad un esercito, ed infatti si guardano bene dal rischiare come fecero i rivoltosi in Siria o Libia (ma se avessero solo sentore di potercela fare… ne vedremmo delle belle), ma proprio in forza di questa debolezza usano la violenza dei pugni, dei calci, delle mazze, e della folla contro chiunque vedano come nemico. E i malcapitati non possono nemmeno difendersi con le armi, perché loro sono appunto ‘deboli’ e combattono per una causa ‘giusta’, questa la versione delle menti malate. Ed è questo che va completamente rovesciato. Togliamo alle minoranze queste armi, togliamo l’apparenza della loro debolezza, e mostriamo invece alla luce la loro infidia, arroganza, violenza e prepotenza, e non oseranno più alzare il capo.

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