Intercettazioni Palamara, toga parla di complotto Ius Soli:”PD vuole i voti degli immigrati per sostituire italiani”

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“Dell’integrazione non gliene frega niente a nessuno è una marchetta del partito democratico che ha perso voti italiani per prendersi quelli degli immigrati”

Il caso Palamara continua a far discutere. Dalle intercettazioni delle chat dell’ex capo dell’Anm si evidenziano dettagli anche su una questione prettamente politica: lo ius soli.

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I messaggi certificano quanto il pm si interessasse alla questione. Nelle conversazioni con il collega Paolo Auriemma (capo della procura di Viterbo) – scrive La Verità – si parla di ius soli, quella legge che dovrebbe garantire la cittadinanza a chi non ce l’ha: gli immigrati.

Luca Palamara difende la scelta del Pd di puntare su questa legge, attaccando Auriemma che si dice contrario a un’eventuale sanatoria. “A Paolo, non solo contro Renzi, ora anche leghista! Eh no questo è troppo”. Auriemma piccato replica: “Sei favorevole? Qual è la ragione politica?”. Palamara risponde: “Una sola, integrazione”. È il 2 luglio 2017. Da circa un mese il dibattito è molto acceso nei Palazzi della politica.

Il 15 giugno, infatti, erano scaduti i termini per la presentazione degli emendamenti alla proposta di legge (spinta a tutta forza dalla sinistra) per il diritto di cittadinanza agli stranieri e, nei giorni in cui il trojan infilato dagli investigatori perugini nello smartphone di Palamara è attivo, sulla stampa non si parlava d’altro. Ma torniamo alle intercettazioni.

Auriemma scrive: “Oggi il sacerdote leggendo la prima lettura di domani ha detto che il profeta Ezechiele era ospitato, ma nello stesso tempo dava qualcosa e non si limitava a chiedere. Integriamo a colpi di legge gente che mette il cappuccio alle donne? Che non le fa studiare? Che non ha avuto l’illuminismo. Prima si integrassero poi si vede. Dell’integrazione non gliene frega niente a nessuno è una marchetta del partito democratico che fa sapendo che ha perso voti per conquistare quelli dei genitori dei minori che sono cresciuti in Italia”. Mancinetti replica: “Parole su cui riflettere…”.

Insomma, la gang Palamara era favorevole allo ius soli e chi non era favorevole ne spiegava il reale motivo. Che poi è lo stesso della sanatoria: creare dal nulla voti per il PD:

IL VERO PIANO DEL PD: TRASFORMARE 600MILA CLANDESTINI IN ‘ITALIANI’ E POI FARLI VOTARE




7 pensieri su “Intercettazioni Palamara, toga parla di complotto Ius Soli:”PD vuole i voti degli immigrati per sostituire italiani””

  1. L’ossessione della sx per gli immigrati era chiara da un pezzo, di fatto qualunque fosse il problema in Italia, hanno sempre e solo proposto questa come soluzione.
    La vera considerazione andrebbe fatta riguardo a cosa gli importa della nazione a questi figuri. Probabilmente nulla, ma forse pure la odiano profondamente. Anzi sicuramente.

    1. Se faranno questo, penso che si arriverà allo scontro reale: non si può vedere inzozzata cosi una Nazione che ha patito sangue per fare qualche progresso. Credo che equivalga ad una sacrosanta legittima difesa.🇮🇹

  2. ma speriamo!!questi sono gli italiani del futuro,alla faccia di chi blatera di guerra razziali ,razze cazzi e mazzi e poi si fa le seghe sul divano di mamma ed esce con guanti e maschera come un abbutullà qualunque!!pagliacci!

    1. I giovani 20-30enni poi sono zombie, la vedo dura pure io.

      Al PD interessa lo ius soli per i voti e per snazionalizzare o africanizzare l’Italia. Ma sono idioti, perché quelli una volta diventati cittadini si fanno un loro partito di raccolta stile SVP in Alto Adige.

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