Zuckerberg tra due fuochi: gli invasati di sinistra e Trump

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Mark Zuckerberg difende la sua decisio-
ne di non intervenire sui post del pre-
sidente Trump sulle proteste per la
morte dell’afroamericano, George Floyd.

Masters of the Universe

Zuckerberg Tells Angry Facebook Employees He May Change Censorship Policy on Trump, Other World Leaders

Nel corso di una video chiamata con i
dipendenti di Facebook, Zuckerberg par-
la di una “decisione difficile”, ma
“approfondita”. E “sapevo che avrei do-
vuto mettere da parte la mia opinione,
conscio che decisioni come questa
avrebbero turbato molti all’interno
della società e avrebbero attirato cri-
tiche dai media”, ha detto Zuckerberg,
come riportato dal New York Times.

La sensazione è che questi abbiano sopravvalutato la propria forza oltre che il proprio ruolo.

In fin dei conti non posseggono nulla di fisicamente rilevante. E’ vero che a loro basta un click per rovinare la vita di tanti che hanno investito sulle loro piattaforme, come accaduto a tante ‘star’ dell’alt-right americana, rendendoli quasi irrilevanti una volta ‘bannate’, ma è anche vero che pure ai governi basterebbe un click per fare lo stesso con loro. E se vi sembra improbabile, pensate che era improbabile anche vedere militari americani sgomberare Washington dalla feccia nera e antifà. Le situazioni cambiano quasi sempre in modo repentino e inaspettato.

Un’altra sensazione è che Zuck viva male il ruolo di ‘censore’ planetario. E che soffra la pressione degli invasati di sinistra che vorrebbero silenziare chiunque non la pensi come loro. Anche perché la maggioranza delle persone normali, che quindi usa anche il suo social, non è di sinistra. Almeno non nell’accezione moderna del termine.




4 pensieri su “Zuckerberg tra due fuochi: gli invasati di sinistra e Trump”

  1. Riporto qui: https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/floyd-zuckerberg-non-blocca-post-di-trump-e-si-difende-decisione-difficile_19009137-202002a.shtml

    Lasciando correre il tono partigiano del ‘giornalista’, che, data la testata, non è una sorpresa, ciò che stupisce è la violenza verbale, l’arroganza con cui si chiede, si pretende, e non solo il giornalista, ma quei cialtroni multimiliardari di big tech, che ci si schieri, ovviamente dalla loro parte. Come? Cancellando l’opinione avversaria, e possibilmente, io credo, proprio l’avversario fisico se potessero, qualora questo fosse ostinato.
    E qui, udite udite, si parlava di cancellare i commenti niente di meno che del presidente degli Stati Uniti, non un cittadino privato qualsiasi che non gli aggrada come stia girando il mondo nel XXI secolo.
    Ma ci rendiamo conto? Sta passando sempre più l’idea che l’intolleranza e la censura siano ‘giuste’, e proprio da parte di quei criminali che, a parole, si dichiarano eredi legittimi dei grandi progressisti illuminati che crearono il costituzionalismo tra ‘700 e ‘800.
    In realtà loro sono eredi diretti del sanfedismo, dell’antico regime, del trono e dell’altare, solo declinato in salsa post moderna.

  2. Un semplice teatrino: impossibile che i dipendenti si siano ribellati tutti senza essere spinti dai dirigenti ed evidentemente i dirigenti sono stati imbeccati dal padrone che ha poi avuto la possibilità di passare per quello “imparziale”.

  3. Amici di Vox, non credo che fino a ieri Zuckerberg vivesse male il suo ruolo di censore globale… è lì apposta per quello!
    Il fatto è che Trump è stato molto chiaro: se qualcuno oserà censurarlo verrà oscurato.
    E quindi anche Facebook abbassa le orecchie.
    Trump è molto abile e sta vincendo su tutta la linea.
    Vedete la storia del negro ammazzato e la guerriglia che si è scatenata? Persino la polizia sembra inadeguata a contenere i disordini.
    Ebbene, questa è l’occasione perfetta perchè Trump evochi a sè i poteri speciali. E lo farà molto presto grazie al cielo.
    Soros e la Cina pensavano di fiaccarlo scatenandogli contro il loro esercito negro di riserva, ed invec egli stanno dando il destro.
    Una vlta che “The Donald” avrà mano libera per gestire l’emergenza, tutta la banda dei clintoniani pedofili e le loro diramazioni saranno arrestate e neutralizzate.
    E visto che l’organizzazione eversiva Antifà è stata dichiarata di stampo terroristico, bisognerà ricordare a Trump che questa organizzazione è capillarmente diffusa nel nostro Paese ed ha ovvi legami col mondo dei centri sociali.

  4. Probabile che zuckerberg si stesse chiedendo quali commenti pubblicare del suo rivale per farlo apparire grottesco, perfido o chissà cos’altro. Come un abile fotografo che manipola le luci a suo piacimento ha la facoltà di far sembrare Venere una megera e viceversa, il giornalista improvvisatosi censore, limando sapientemente qua e là può costruire un personaggio inesistente e offrirlo in pasto al pubblico. A questi punti c’è da chiedersi se le operazioni chirurgiche siano preferibili all’oscuramento totale.
    Ribadisco che chi è costretto ad utilizzare tali mezzi non ha argomentazioni politiche valide con cui controbattere gli avversari.
    Noi non abbiamo bisogno di falsificare perché di crimini i fatebenefratelli ne commettono in quantità e che la loro politica porti allo sfacelo le nazioni è così evidente che non necessita di artefizi.

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