Gilet arancioni, la furia del popolo contro Mattarella: Pappalardo invoca la rivolta

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Al grido di «libertà», con le bandiere dell’Italia che sventolano e slogan contro il Presidente della Repubblica abusivo, a Piazza del Popolo sono scesi i gilet arancioni. «Siamo qui per la libertà di pensiero perché vogliamo decidere come poter vivere – dice Stefano – siamo perfettamente consapevoli che c’è stata un’emergenza sanitaria, Non discutiamo su questo, ma non ci devono essere obblighi perché altrimenti tutto si trasforma in una dittatura».

Al grido di “libertà”, con slogan contro il Capo dello Stato Sergio Mattarella nel giorno della Festa della Repubblica, a Piazza del Popolo sono arrivati i gilet arancioni. Cori anche contro i cronisti presenti: “Siete venduti, protestiamo contro il sistema capitalistico liberale, siete dei bastardi”.




10 pensieri su “Gilet arancioni, la furia del popolo contro Mattarella: Pappalardo invoca la rivolta”

  1. Sulle piazze hanno perso la sfida, per Salvini e Meloni resta solo la carta manovra di palazzo per far cadere il governo ma, oltre a non esserne capaci, con quali presupposti di programma governerebbero? Nessuno, come sempre idee 0.

  2. Salvini & Meloni avevano 4 gatti. Il Generale Pappalardo al momento ha circa mezza piazza. La manifestazione continua fino a domani, quando arriveranno i manifestanti dalle altre regioni

  3. A luglio ci sarà la manifestazione di FDI Lega, oggi ers solo simbolica. D’altronde, non si poteva uscire di regione. Pappalardo? Quello a favore dei clandestini, ha denunciato Dslvini , nave Diciotti. Vergognatevi a sostenere Pappalardo

  4. A luglio ci sarà la manifestazione di FDI Lega, oggi era solo simbolica. D’altronde, non si poteva uscire di regione. Pappalardo? Quello a favore dei clandestini, ha denunciato Salvini , nave Diciotti. Vergognatevi a sostenere Pappalardo

  5. A pelle non piace nemmeno a me questo vecchietto, quello che penso è che abbia trovato uno spazio vuoto in politica e ne abbia approfittato per infilarcisi. Si trasformerà presto in un partito e da qualche parte devono sedersi no gli anziani? Perché non su una poltrona di colore bordeaux in un prestigioso palazzo! Un generale prende già una pensione invidiabile lasciamolo a casa. Ci vuole ben’altro ora.

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