Africani, disordini a Parigi: l’onda nera minaccia la nostra civiltà – VIDEO

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E’ chiaro, la nostra civiltà è minacciata da un’onda di caos afroislamico in tutto il mondo bianco. Vanno presi e riportati a casa, altro che ‘sanatorie’.

Cosa c’è di più plasticamente simbolico di vedere la nostra arte circondata da una folla quasi umana urlante e selvaggia?





Un pensiero su “Africani, disordini a Parigi: l’onda nera minaccia la nostra civiltà – VIDEO”

  1. Mi chiedo che cosa ne sarà della nostra civiltà tra qualche decennio.
    Se non ci sarà un’inversione chiara, e forte, di tendenza demografica, non finirà bene. Ma non finirà bene nemmeno per i neri, che senza i bianchi finirebbero per mangiarsi a vicenda finché non tornerebbero allo stato primitivo tribale che gli è consono, molto diluiti su vasti territori ricchi di risorse, come appunto è l’Africa.
    La cazzata che gli uomini preistorici erano neri e si sarebbero ‘sbiancati’ per le temperature boreali viene smentita se non altro dal fatto che nella parte australe del mondo i bianchi non c’erano prima dell’arrivo degli europei, ma le temperature sono analoghe.
    Neri non ce n’erano sopra il Sahara che non rappresentava una barriera, sicuramente non in termini preistorici in cui era un immenso territorio fertile, perché a nord la vita è più dura. La terra è generosa ma bisogna lavorarla, bisogna ingegnarsi, costruire attrezzi, usarli, coltivare regolarmente. Gli africani non hanno mai avuto voglia di farlo si sono accontentati di raccogliere banane ed altri frutti, e invece di allevare animali ne avevano in abbondanza di selvaggina, molto più rara in Europa. Abbiamo due tipologie di Homo che per quanto condividano gran parte del patrimonio genetico (ma lo condividiamo anche con i felini al 90% tanto per rendere l’idea), e siano interfertili, sono stati sostanzialmente differenziati dalla pressione evolutiva ambientale.

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