Coronavirus, in Val Brembana positivo il 40%

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Il 40% degli abitanti di San Giovanni Bianco che si è sottoposto al test sierologico volontario è risultato positivo al Covid-19 e ne ha sviluppato gli anticorpi. E’ il bilancio della prima settimana di test gratuiti nel primo e per ora unico Comune della Bergamasca a effettuarli in proprio e secondo la logica dello screening di massa, con una platea potenziale di 3.500 abitanti. “Abbiamo iniziato il 25 maggio – spiega il sindaco, Marco Milesi – e in una settimana sono stati effettuati circa mille test alla media di duecento al giorno. Il Comune ha acquistato 2.500 kit che contiamo di esaurire. Siamo molto soddisfatti di una così alta adesione anche se i dati ci confermano quanto sospettavamo e cioè che la presenza del virus nel nostro comune e pensiamo in tutta la Val Brembana è stata ed è davvero di grande rilievo”.

L’età media dei positivi è 50 anni. I risultati riguardano i primi tre giorni di test. Ora i positivi dovranno sottoporsi al tampone, pagando 90 euro, di cui 50 coperti dal Comune.

Questo spiega l’alta mortalità nella Bergamasca: non è stata alta, semplicemente l’epidemia si è diffusa a macchia d’olio, arrivata dalla Cina e poi veicolata dai collegamenti industriali.

E il genio a Palazzo Chigi non ha voluto dichiarare la zona rossa, ha rinchiuso tutti gli italiani. Tutti insieme. Follia.




Un pensiero su “Coronavirus, in Val Brembana positivo il 40%”

  1. Non solo, ora scatena Pappalardo contro le “opposizioni” svuotando e i consensi 😂 sono contento, la Meloni e Salvini devono sparire, fosse stato per loro il confinamento non finiva mai. Almeno Zingaretti non ci fa mettere la mascherina nel Lazio. Comunque spero di sbagliarmi e che Pappalardo faccia un bel casino. E spero pure di sbagliarmi sul coronavirus, che per me non è mai stato più di una influenza. Se ammazza di più che faccia il suo sporco lavoro. Tanto peggio, tanto maglio.

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