Coronavirus, Corte Conti: “Troppi taglia alla sanità, italiani indifesi”

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Stiamo perdendo medici perché non vengono pagati abbastanza. Poi li importiamo dal terzo mondo. La globalizzazione è una vergogna pazzesca.

Sanità,C.Conti:trascurato il territorio
Le cure concentrate nei grandi ospedali
e il conseguente impoverimento del si-
stema di assistenza sul territorio ha
lasciato la popolazione italiana “senza
protezioni adeguate”di fronte al Covid.
Così la Corte dei Conti nel Rapporto
sul coordinamento di finanza pubblica.

Esportiamo medici e importiamo mantenuti: diecimila medici via da Italia in 10 anni

“Un’adeguata rete sul territorio non è
solo questione di civiltà”,ma anche “l’
unico strumento per contenere con rapi-
dità fenomeni” come quello attuale. La
Corte sottolinea la”fuga”dei medici per
mancanza di posti e stipendi bassi:in 8
anni sono oltre 9.000 quelli emigrati.

Negli ultimi dieci anni sono stati tagliati 70mila posti letto e 175 ospedali, ciò vuol dire che ogni regione ha perso più o meno una decina di ospedali con pesanti ricadute sui cittadini. Come confermato ieri anche dal direttore dello Spallanzani.

Eclatante il caso del Forlanini a Roma, che il Pd ora vuole trasformare in un lussuoso centro per le Ong.

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La politica vergognosa dei tagli ha portato alla contrazione della spesa sanitaria pubblica di oltre 37 miliardi di euro, fatto che ha imposto il blocco delle assunzioni del personale medico e paramedico, con la perdita netta di 6mila medici.

Nello stesso periodo si sono invece aperti 9.282 centri di accoglienza che negli anni hanno ospitato centinaia di migliaia con picchi di oltre 200mila nello stesso periodo e che, ancora oggi, in pieno dramma con ospedali che scoppiano, continuano ad ospitare oltre 85mila richiedenti asilo. Per una spesa di circa 25 miliardi di euro.

Ripetiamo: nello stesso periodo abbiamo chiuso 175 ospedali e aperto 9.282 centri di accoglienza. Eliminato 70mila posti letto nella sanità e creato oltre 85mila posti letto negli hotel per finti profughi.

Non è un caso che il taglio odi 37 miliardi di euro per la Sanità sia coinciso con la spesa di 25 miliardi in accoglienza.

Salvini aveva chiuso quasi 3mila dei 9.282 centri accoglienza aperti dal PD negli anni in cui aveva spalancato i porti. Ora ricominciano.




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