Ora è guerra aperta tra Donald Trump e BigTech: la nuova mossa del Presidente

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Le multinazionali come Facebook, Google e Twitter si sentono sopra le leggi nazionali. Sentono di essere investite da una sorta di impegno religioso di creare un nuovo ordine mondiale piegando al politicamente corretto la libera espressione dei cittadini.

Ormai è guerra tra i monopolisti social, in particolar modo Twitter, e Trump. Che dopo anni di censura ai danni dei suoi supporter, ha deciso di agire una volta che lui è divenuto l’oggetto della censura della cabala globalista. Che era poi l’obiettivo iniziale.

L’ultimo caso, dopo l’approvazione del decreto presidenziale, Twitter ha ‘censurato’ un tweet del presidente americano perché “glorificava la violenza”, lasciandolo visibile ma con un avviso:

Neri bruciano Minneapolis, Trump avvisa la marmaglia: “Arriva l’esercito e sparerà”

E’ evidente: BigTech si sente il guardiano del nuovo ordine mondiale, sopra gli Stati sovrani e le loro garanzie costituzionali per i cittadini, prima fra tutte la libertà di espressione.

E ora Trump accelera:

La sensazione è che Twitter, vittima di hubris, abbia fatto un passo falso.




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