Fontana dai Pm, teppisti rossi fuori Procura

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In Procura a Bergamo il governatore
Fontana, persona informata sui fatti
sulla gestione dell’emergenza Covid
nella Bergamasca e nelle Rsa.

Proteste dei teppisti rossi davanti alla Procura: dai manifestanti cori e slogan anche contro di lui, di fronte agli agenti di Polizia schierati

Nessun contatto con Fontana, entrato da un ingresso secondario senza fare dichiarazioni. Quando se ne è andato, il presidio si è sciolto.

I Pm indagano per omicidio colposo sulla mancata zona rossa Alzano-Nembro, che dipendeva dalle decisioni del governo, e la non chiusura dell’ospedale di Alzano.

Ormai la magistratura non ha più credibilità. E lo dimostra il fatto che non indaghino Conte, colui che ha permesso l’ingresso dei cinesi senza quarantena e che non ha dichiarato la zona rossa nella Bergamasca quando era tempo.

“Quello che è capitato è stata una bomba atomica che è caduta sul nostro territorio, che ha evidenziato la fragilità dell’essere umano. Noi che stavamo ragionando su come sconfiggere il cancro attraverso terapie innovative che avrebbero consentito di arrivare a chissà quali traguardi, ci siamo trovati nudi di fronte a un virus che ha travolto e devastato soprattutto questo territorio”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, partecipando all’inaugurazione del nuovo padiglione di terapia intensiva dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano. “Forse per la nostra caratteristica di essere aperti al mondo, un luogo di mille contaminazioni, collegamenti, il territorio più produttivo, abbiamo subito più di tutti”, ha aggiunto.

“E’ stata dura – ha aggiunto Gallera -, ma non è finita assolutamente. Oggi sappiamo qual è il nostro nemico, a febbraio siamo stati presi alle spalle da tutto quello che è successo. Oggi sappiamo come si manifesta. Stiamo rafforzando il territorio e abbiamo rafforzato la sorveglianza”. “Stiamo lavorando perché qualsiasi cosa dovesse succedere tra qualche settimana, a ottobre, trovi un sistema molto pronto in grado di fare in modo che i posti letto in terapia intensiva vengano utilizzati il meno possibile”, ha detto ancora. Gallera ha quindi sottolineato come “in un momento così drammatico sono emerse le nostre straordinarie qualità. Primo, i nostri pilastri della sanità: un sistema sanitario forte come l’ospedale Sacco che si è erto a baluardo in questa fase, con analisi, clinica e ricovero delle persone. Il nostro Sacco è stata una grande bandiera, che non a caso è stato oggetto di tantissime donazioni”. Il Sacco, ha concluso, “rimarrà un grande pilastro nella gestione del Covid e delle malattie infettive e sarà uno dei nostri grandi centri della pianificazione che stiamo facendo”.




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