Fase 2, forse apertura il 3 giugno per tutte le Regioni

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Verso la conferma della data del 3 giugno per la riapertura dei confini regionali, senza alcuna differenziazione. Ma con un occhio attento ai dati epidemiologici dei prossimi 4 giorni, per arrivare all’ok definitivo. Anche perché l’unico appiglio per fare dei distinguo tra Regioni è legato a doppio nodo alla curva epidemiologica. Questa, a quanto apprende l’Adnkronos, la sintesi della riunione appena terminata a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i capi delegazione di maggioranza e i ministri interessati.

Continuiamo a non capire. Per noi la Lombardia – in realtà alcune provincie della Lombardia – era l’unica zona dove era necessario imporre il cosiddetto ‘lockdown’. E non si comprende perché si debba per forza riaprire tutte le regioni nello stesso momento: che senso ha? Le altre regioni andavano riaperte un mese fa e al loro interno non doveva essere imposto quello che era invece necessario in Lombardia.

Il governo dimostra tutta la propria debolezza.




3 pensieri su “Fase 2, forse apertura il 3 giugno per tutte le Regioni”

  1. Nonostante le cattiverie, le dicerie, le critiche, le faziosità, i malumori, le condanne, le intemperanze, gli anatemi, le ostilità, le confusioni, le intolleranze, le ribellioni, gli allarmismi, le ostruzioni ec etc l’Italia ha sfoggiato una gestione eccelsa della fase 1. Salvate milioni di vite, ristabilito l’ordine sociale, represse le insubordinazioni, tutelati i piú deboli e soprattutto gettate le basi per una spettacolare ripresa dell’economia. Chi non è d’accordo è un fazioso o un balordo.

      1. Il nord giocando d’astuzia col coronavirus avrebbe potuto ottenere la secessione da Roma., bastava farsi nominare zona rossa e poi non bloccare il contagio al suo interno. Che occasione sprecata.

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