La confessione dello scafista: “Affondiamo i barconi per ricattarvi”

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Alla luce dei ricatti pre-elettorali, con decine di barconi lanciati contro l’Italia nel tentativo di riaprire i porti, e i continui allarmi di presunti naufragi lanciati da ong e telefonisti degli scafisti, è utile ricordare l’inchiesta GLAUCO-1.

Un trafficante arrestato tempo fa dalla polizia durante l’operazione “Glauco 1” aveva delineato alla procura di Palermo, le strategie degli scafisti.

L’inchiesta puntava al capo dell’organizzazione, Ermias, un etiope che da anni viveva vicino a Tripoli. Si cercava anche la cassaforte dell’organizzazione dove, ogni mese, venivano depositati decine di milioni di dollari. E che si sarebbe trovata a Dubai. Secondo i calcoli degli inquirenti i 41 mila clandestini sbarcati nei primi mesi del 2015 in Italia avevano garantito ai clan di trafficanti un incasso superiore ai 50 milioni di euro.

“Facciamo partire relitti troppo carichi. Perché le stragi spingono i soccorsi 
ad avvicinarsi. Così aumentiamo i guadagni”, aveva confessato lo scafista ‘pentito’.

Inutile dire che funzionò e partì prima l’operazione Mare Nostrum, poi arrivarono, magari finanziate anche da loro, le Ong. E allora sì, che fu l’inizio di un grande business, per i trafficanti di carne umana.

Ora vorrebbero tanto usare le stesse armi di ricatto per riprendere a fare soldi.

L’Isis recluta i migranti. Che poi prendono i barconi e arrivano in Italia.

Senza contare la mafia nigeriana che ha tutto l’interesse a riprendere il traghettamento di spacciatori. E Isis, che ha sempre usato i barconi per trasportare miliziani in Europa: bastavano poco mille euro, come scritto nell’informativa redatta dall’assemblea della Nato, per arruolare un clandestino e poi metterlo su un barcone.




2 pensieri su “La confessione dello scafista: “Affondiamo i barconi per ricattarvi””

  1. andrebbero denunciati per inquinamento, poi ma chi se ne frega se i barconi affondano, sulla terra ferma non affoga nessuno! dovrebbero affogare chi li va a prendere in mare si risolverebbe il problema una volta per tutte

  2. Meglio se li affondano con donne e bambini, così creano più compassione nei buonisti e più traghetti per trasportarli… Per loro i naufraghi sono solo un business, e donne e bambini valgono meno delle capre al netto del valore sessuale che potrebbero avere.
    Fosse per me silurerei I barconi, il costo in vite umane risparmierebbe ulteriori morti.

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