Intercettazioni, Palamara e PD complottarono contro Salvini su caso Diciotti

Condividi!

“Svelata la natura di alcune iniziative dei magistrati contro il sottoscritto”, ha commentato il segretario della Lega, che si sta prendendo la sua personale rivincita dopo gli attacchi strumentali subiti durante l’esperienza di governo: “Sono sicuro che il capo dello Stato non resterà indifferente: ne va della credibilità dell’intera magistratura italiana, la situazione è ormai intollerabile e occorrono interventi drastici, rapidi e risolutivi, per il bene del Paese”. Per il momento, però, Sergio Mattarella continua a tacere: ufficialmente neanche una parola è stata detta sulle incredibili intercettazioni che stanno emergendo e travolgendo la magistratura.

Il 24 agosto 2018, secondo quanto riporta La Verità – Legnini scrive a Palamara: “Luca, domani dobbiamo dire qualcosa sulla nota vicenda della nave”. Palamara risponde: “Ok, sono pronto”, ma Legnini sembra avere fretta: “Sì, ma domattina dovete produrre una nota, qualcosa insomma”. Il pomeriggio successivo la nota esce e il caso della nave Diciotti viene messo all’ordine del giorno del plenum del Csm.

La nota: “Le vicende relative al trattenimento a bordo della nave Diciotti, hanno fatto registrare interventi di esponenti del mondo politico e delle istituzioni, anche in relazione agli accertamenti giurisdizionali in corso. La verifica del rispetto delle norme è doverosa nell’interesse delle istituzioni”. Segnale, che – secondo quanto riporta La Verità – conferma la volontà di attaccare Matteo Salvini, come scritto nello scambio di messaggi tra Palamara e Auriemma: “Ha ragione…ma ora bisogna attaccarlo”.




Lascia un commento