Blitz in centro accoglienza: i profughi erano spacciatori

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Questa mattina nel centro di accoglienza di Torre Maura, noto anche per altri eventi relativi alla precaria sicurezza del luogo, è scattato un blitz della Polizia Locale.

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Arrestati cinque cittadini nordafricani. Uno degli immigrati fermati è risultato in possesso di un sacchetto contenente droga. La sostanza è stata sequestrata.

Ricordiamo che il medesimo centro di accoglienza scatenò una rivolta popolare per l’arrivo di una settantina di rom, poi trasferiti altrove per la rivolta dei cittadini.

Ma, come punizione, un anno dopo, un mese fa, il centro accoglienza è tornato ad ospitare: stavolta i clandestini che il governo ha ricominciato ad importare dall’Africa.

“I migranti e rifugiati presenti nella struttura devono essere trasferiti immediatamente. Non è possibile che noi siamo tutti chiusi in casa nel rispetto delle restrizioni anti contagio e qui ci sono soggetti positivi al coronavirus che scappano e vanno in giro mettendo a rischio i residenti”, spiega Mauro Antonini di CasaPound, portavoce degli abitanti del quartiere fin dai fatti dell’anno scorso, dal lancio di sassi dei residenti contro il centro di accoglienza fino all’incendio scoppiato all’interno della struttura.




2 pensieri su “Blitz in centro accoglienza: i profughi erano spacciatori”

  1. Il classico caso della mela marcia che mette in cattiva luce una intera comunità di onesti e laboriosi neocittadini europei. Il fiore all’occhiello delle masse di provvidenziali lavoratori in arrivo nei prossimi mesi ed anni.

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