Di Maio: mai vendute bibite, allo stadio accoglievo i Vip

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Ora è ministro degli Esteri, ma Di Maio viene ricordato per un altro mestiere: il bibitaro. Pura e semplice fake news l’ha definita il diretto interessato intervistato da Maurizio Costanzo: “Non ho mai venduto le bibite al San Paolo. La foto che gira sul web è una fake news” – e anche fatta molto male – sebbene lavorassi allo stadio ma “in giacca e cravatta” perché “accoglievo i vip in tribuna autorità”.

Era meglio se avesse venduto le bibite.




3 pensieri su “Di Maio: mai vendute bibite, allo stadio accoglievo i Vip”

  1. L’avrá fatta sparire certamente dai documenti dell’inps o forse lavorava in nero, ma ha fatto il cameriere in un bar, serviva ai tavoli e la vergogna che prova è disdicevole più del fatto che abbia eseguito realmente la mansione.
    Dovrebbe vergognarsi più di quel mostro bugiardo crminale che è diventato, di aver portato gli italiani alla disperazione, di aver messo in ginocchio l’economia, di aver fatto morire innocenti, di aver gabbato gli elettori, non quelli del reddito, ma quelli che credevano in un sistema puro che avrebbe elevato il paese… dovrebbe rincrescersi per tutto questo più che di aver fatto un lavoro onesto. Se io avessi un figlio così lo ucciderei con le mie mani perché sarei consapevole di aver creato un mostro.

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