De Magistris confessa: “Proibito indagare la Sinistra” – VIDEO

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7 pensieri su “De Magistris confessa: “Proibito indagare la Sinistra” – VIDEO”

  1. Ieri sera in tv parlavano di irene pivetti riguardo alla questione mascherine in un intervista ella negava persino che le protezioni in questione fossero le sue, perché temeva che fossero di qualità scadente, ma da un esame sono risultate di buona qualità, forse allora ha ragione l’irene… non erano sue!
    Un produttore presente in studio era stato minacciato da gente di malaffare (indicata come banda della magliana) la mandante secondo l’uomo sarebbe sempre ex presidente della camera. Questi personaggi appaiono intoccabili e hanno ramificazioni nei settori più disparati, la pivetti avrebbe messo il suo marchio ma non avrebbe pagato il dovuto ad un piccolo fabbricante del sud, si trattava di calzature di infimo ordine, mi basta un’occhiata per capire cosa ho davanti, i miei commerciavano il marchio Ferragamo, quelle mostrate in trasmissione sembravano di cartone😂
    Che la mafia sia lo stato stesso non ho mai dubitato, sin dai tempi di andreotti, è inesatto dire che è infiltrata.

  2. Era inevitabile : questa risma di briganti nel 68 gia’ taglieggiavano ideologicamente (ma c erano anche spranghe) chi non la pensava come loro che era automaticamente fascista (“fascista, carogna, ritorna nella fogna”) . Fu una generazione da 18 politico specie a Giurisprudenza e Scienze Politiche, e poi si sono mimetizzati (sleepers) nelle professioni ,entrando in massa in Magistratura. Covavano la bile del 68 e l’ hanno rivomitata prendendo la palla al balzo nel 92 grazie alla pochezza della classe politica collusa e corrotta (l’unico ostacolo era proprio l’unico “ucciso”, Bettino Craxi, l ‘ultimo Statista Italiano). Poi si sono acquattati dietro il paludamento della ” sacra e infallibile Magistratura” ,grazie ai tentennamenti dei politici (quasi tutti interessati al quieto vivere, perche’ con le mani in pasta) e alla copertura di alcuni figuri messi ai vertici anche quirinalizi. Ancora si combatte la battaglia iniziata 50 anni fa nelle piazze , ancora una volta ,come allora fronteggiavamo catene, spranghe e bastoni , siamo qui , siamo tanti ,non arretreremo. 🇮🇹

  3. Dici bene Imhotep, però ricordo più libertà di pensiero e di azione in quel periodo rispetto a oggi, nelle battaglie in strada c’era lealtà (tranne rarissimi episodi luttuosi) forse la consapevolezza di essere tutti italiani, una sorta di consanguineitá politica che vedeva le fazioni contrapposte ma rispettose, avere un punto di vista diverso dal proprio era consentito. Credo che ci fosse uno stato, almeno in apparenza, più neutro e questo favorisse il libero arbitrio ma le cose iniziarono a degenerare con l’insediamento di uno schifoso partigiano, sottovalutato perché decrepito ma da giovane aveva fatto molti danni il manigoldo!

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