Coronavirus, numeri strampalati: raddoppiano i morti e si dimezzano i contagi

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Aggiornamento:

Quanto al numero di tamponi totali effettuati arriva a 3.482.253, nelle ultime 24 ore, 35.241 in netto calo, rispetto del giorno precedente quando erano stati 55.824. Sono invece 2.219.308 le persone sottoposte a test.

Ecco svelato l’arcano.

Sono 92 le persone che nelle ultime 24 ore hanno perso la vita in Italia per Coronavirus. In Lombardia (dove ieri non erano stati comunicati decessi) oggi si registrano 34 vittime. E’ chiaro che ieri era stata solo una questione di mancata registrazione domenicale, come avviene ormai dall’inizio. Ma anche i dati di oggi è probabile non siano completi.

Sale così a 32.877 il totale dei morti nel Paese dall’inizio dell’emergenza Covid.

A livello nazionale continua a scendere il numero dei malati e dei pazienti in ospedale. I ricoverati con sintomi sono 8.185, con una decrescita di 428 unità rispetto a ieri. Cala anche il numero dei pazienti in terapia intensiva (541, -12) e delle persone che si trovano in isolamento domiciliare (46.574, -854).

I casi totali dall’inizio dell’emergenza sono 230.158 (+300) contro il +531 di ieri. Un dato probabilmente condizionato dalla raccolta statistica. Di questi, 141 sarebbero dovuti alla Lombardia.

Sembrano numeri strampalati. E’ praticamente impossibile che in Lombardia si vada da 0 a 34 morti in un giorno e che si dimezzino i contagi in Italia nello stesso periodo di tempo. Qualcosa non torna. Sembra quasi che le regioni facciano a gara a non comunicare i numeri per non incorrere in chiusure prolungate.

Parliamo comunque, anche se fosse, di numeri che non giustificano il fanatismo di questi giorni. Tantomeno i 60mila spioni del governo.




Un pensiero su “Coronavirus, numeri strampalati: raddoppiano i morti e si dimezzano i contagi”

  1. Hanno imparato la lezione, finalmente i contagi tornano verso lo zero ufficiale, come avrebbe dovuto essere fin dall’inizio. Il governo si è inizialmente piegato ai sindacati vigliacchi, alle cassiere dei supermercati terrorizzare dal virus, dagli operai disertori che minacciavano scioperi quando i poveri vecchi morivano sofficati nei nosocomi. Ma soprattutto, il governo si è arreso alle infermiere maledette che, polverine, stavano lavorando troppo. Carogne, per la pigrizia di queste eroine da strapazzo un paese sta fallendo. Che veniate travolte nel crollo.

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