Il complotto toghe-giornalisti per fare fuori Salvini: ha difeso l’Italia dall’invasione

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4 pensieri su “Il complotto toghe-giornalisti per fare fuori Salvini: ha difeso l’Italia dall’invasione”

  1. Un giudice che dice che un politico deve essere attaccato sul piano giudiziario “a prescindere” è paragonabile ad un generale che tradisce la costituzione, che sobilla i sottoposti, che tenta il colpo di stato.
    In entrambi i casi si cerca di sovvertire i presupposti dell’ordinamento statale e il verdetto del voto democratico.
    Ora un giudice che tenta di sovvertire l’esercizio dello Stato attraverso consorterie e pressioni ricattatorie mi sembra un fatto molto grave la cui pena da applicarsi non dovrebbe limitarsi al solo allontanamento del giudice di che trattasi dalla Magistratura ma dovrebbe riverberarsi sulla sua esistenza futura (detenzione, pesanti sanzioni pecuniarie, diminuzione dell’indennità pensionistica)

    1. Ti do’ pienamente ragione. Ma siamo in Italia con un PDR che è un incapace nella migliore delle ipotesi o un colluso nella peggiore.
      Finirà quasi sicuranente in una bolla di sapone e qualche arringa di circostanza.

  2. Hieronimus concordo e aggiungerei che il magistrato che scarcera un pericoloso elemento, diventa automaticamente complice, tutto ciò di cui si macchia il reo lo deve scontare anche il magistrato. Se un’assassino viene scarcerato e commette un altro omicidio, la colpa è più di chi lo ha messo in libertà se vogliamo, di chi stava scontando la sua pena in silenzio.

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