Gli ultimi grillini Cunial e Barillari fondano R2020: “Rendiamo virale la ribellione”

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“In questi tempi bui, in cui i valori democratici sono calpestati insieme ai diritti degli italiani, tantissime persone stanno aprendo gli occhi. Da una parte la delusione e la rabbia verso una politica portata avanti contro qualsiasi ragionevolezza e rispetto per la Vita, dall’altra la consapevolezza di non essere soli nel ripudiare questa situazione e a immaginare un domani diverso. La nuova Resistenza nasce da qui: da una nuova coscienza. Per mantenere in piedi un sistema neoliberista che ha fallito sotto tutti i punti di vista ci hanno ingabbiati, imbavagliati, ingannati, svenduti e umiliati. Hanno ridotto interi Paesi alla fame e un Pianeta allo stremo. È tempo di reagire e di costruire insieme un futuro diverso da quello che ci stanno propinando”. Ad affermarlo sono la deputata Sara Cunial, diventata star del web dopo l’intervento dell’altro giorno alla Camera, il consigliere regionale del Lazio, Davide Barillari, e l’ex parlamentare Ivan Catalano, i promotori di R2020, un coordinamento di cittadini, gruppi, associazioni, comitati riuniti nell’obiettivo di “creare un fronte comune per riaffermare e tutelare i propri diritti di libertà, dignità e autodeterminazione”.

“Siamo cittadini liberi che vogliono vivere in un Paese libero – continuano – per questo abbiamo deciso di mettere al servizio della collettività uno strumento di aggregazione in cui riunire tutti i vari movimenti che già oggi si battono per gli stessi interessi: per il Bene Comune, la tutela della salute, dell’ambiente e dei propri figli. Per ripristinare immediatamente la nostra Costituzione e farla valere, davvero. Non si tratta di un partito né, tantomeno, un invito ad abbandonare le singole battaglie o la propria identità, anzi. Rafforziamo quel tipo di impegno, amplifichiamolo, ma facciamolo nel contesto di un progetto comune”.

“Accendiamo tanti piccoli fuochi di resistenza, in Italia come altrove, mettiamoli in rete e rendiamo virale la ribellione, cosicché sia impossibile reprimerci tutti. Ciascuno sarà il megafono delle singole istanze. Tutti insieme saremo un’unica voce – proseguono -. È il momento di agire per il mondo che vogliamo. Un mondo in cui l’interesse di tutti sia prioritario a quello di pochi. Un mondo in cui il Ben-Essere delle persone e della Terra non sia sacrificato a potenti multinazionali o a un manipolo di criminali come sta avvenendo oggi. Chiunque desideri conoscere il progetto e aderire, mettendo eventualmente a disposizione le proprie professionalità e competenze per supportare istanze comuni potrà farlo sul sito www.r2020.it. È tempo di cambiare rotta – concludono -. Non sarà una cosa semplice, ma uniti ce la possiamo fare. Ognuno con le proprie peculiarità. Adesso è il momento di ribellarci, creare nuove comunità resilienti e rinascere insieme, come singoli e come Paese”.




10 pensieri su “Gli ultimi grillini Cunial e Barillari fondano R2020: “Rendiamo virale la ribellione””

  1. Ben venga ogni partito che si oppone al governo-mammina, ma sa tanto del solito “contenitore vuoto” stile nédestranésinistra (dov’è che si è già sentita?).
    Accettano anche i Nazi? Probabile di no, la libbertà di opinione finisce dove iniziano i paralumi e le mura di occhi.

      1. NB4: “trovi scuse per non agire e nel frattempo ci schiavizzano”. No piccoli eroi della nuova Resistenza, il problema, grosso come un’anguria prima di essere addentata da Tyrone, è che il primo atto di ribellione cui tutto il resto è subordinato, è rifiutare la verità imposta al mondo dal 1945 in poi dopo aver distrutto completamente l’ultimo paese sovrano e i suoi alleati (RoBerTo sempre sia rimembrato, come hai ben fatto con la recensione letteraria di oggi). Non ha senso a livello pratico evitare il problema per provare a contrastare l’ultimo strumento derivato dal problema. Non è una questione di filosofia o di benaltrismo, è molto pratica: ciò che stiamo vivendo oggi è solo il culmine cronologico di ciò che è successo 80 anni fa. Chi ha il coraggio di dire la Verità? Per quello hanno sempre messo in galera le persone coraggiose, non sono “impazziti all’improvviso negando la Costituzione più bella del mondo”.

  2. Il solito movimento inconcludente. Si pone due obiettivi inconciliabili: il bene comune e il rispetto della Costituzione. Quest’ultima é contro il bene comune, a vantaggio dei diritti umani. Questo é ampiamente dimostrato nel sito: dirittiumani. net

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