Ancora confusione sulle mascherine: se utilizzate male sono vettori del contagio

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E’ evidente la confusione che regna dall’inizio dell’epidemia: mascherine no, mascherine si, mascherine forse.

Affidarsi al buonsenso: le mascherine non utili in determinati contesti e una volta tolte vanno lavate se non monouso.

Dubbi sulle mascherine, sollevati direttamente dall’Istituto superiore di sanità nel corso della conferenza stampa tenuta nella tarda mattinata di oggi, venerdì 22 maggio. Il rapporto presentato mette infatti in luce che il coronavirus può rimanere all’interno del tessuto delle mascherine fino a quattro giorni. Paolo D’ancona, medico epidemiologo dell’Iss, ha spiegato che “i dati riportati sono il frutto di evidenze di letteratura scientifica, ma vanno declinate in base alle situazioni ambientali, ad esempio i coronavirus resistono meglio a temperature basse e in ambienti umidi. Il fatto che sopravvivono, inoltre, non significa di per sé che trasmettano la malattia: se ci sono poche particelle virali, infatti, la carica infettante è minore. Purtroppo però non si conosce quale sia la dose minima per infettare, anche perché dipende anche dalle difese immunitarie dei singoli individui. Pertanto, bisogna stare sempre molto attenti”.

Insomma, le mascherine potrebbero essere paradossalmente uno dei vettori del contagio. D’Ancona infatti aggiunge che “le mascherine lavabili vanno usate una volta sola e poi messe subito in lavatrice, senza poggiarle sui mobili. Quelle monouso vanno gettate nella raccolta indifferenziata subito dopo l’utilizzo. In entrambi i casi vanno toccate solo sugli elastici, lavandosi prima e dopo le mani. Attenzione infine a non gettarle a terra, il rischio infettivo è minimo ma l’impatto sull’ambiente è alto”.




3 pensieri su “Ancora confusione sulle mascherine: se utilizzate male sono vettori del contagio”

  1. Ebbene sì, la mascherina usata per qualche ora intrisa di vapore d’acqua, H2CO2, pulviscolo atmosferico, saliva e rimasugli alimentari potrebbe diventare un terreno di cultura per qualche batterio in vena di festeggiamenti. Ma è meglio infliggersi un po’ di male che contagiare qualche povero anziano indifeso.

    1. Gli anziani indifesi che hanno paura dei virus sono loro che devono starsene rintanati e proteggersi come meglio credono. Mettere ai domiciliari e la museruola a una nazione e’ ultrademenziale.
      Le vostre paure devono finire dove inizia la mia persona.

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