Inps: tra marzo e aprile +47.000 morti rispetto 2019

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Inps: tra marzo e aprile +47.000 morti
Tra i mesi di marzo e aprile si sono
registrati 156.429 decessi, cioè 46.909
in più rispetto a quelli attesi, mentre
tra gennaio e febbraio il numero dei
morti era sceso di oltre 10.000. E’
quanto rileva l’Inps nello studio “Ana-
lisi della mortalità nel periodo di
epidemia da Covid-19”.

“Con le dovute cautele possiamo attri-
buire una gran parte dei maggiori de-
cessi avvenuti negli ultimi due mesi,
rispetto a quelli della baseline rife-
rita allo stesso periodo, all’epidemia
in atto”, spiega l’Inps.

L’istituto di previdenza ha certificato 46.909 decessi in più rispetto alle stime tra marzo e aprile, ma solo 27.938 di questi sono stati dichiarati con un legame al Covid-19. Dati che l’Inps ha definito “ormai poco attendibili” perché escludono un’ampia fascia di persone che muoiono in casa e non in ospedale. Inoltre il dato sarebbe influenzato non solo dalla modalità di classificazione della causa del decesso, ma anche dall’esecuzione di un test di positività al virus.

Sempre secondo lo studio dell’Inps, a far registrare i numeri più preoccupanti è il Nord Italia: +84% di morti tra marzo e aprile rispetto alla media degli anni precedenti, con le province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza che presentano una percentuale di decessi superiore al 200%. “A questo punto ci si può chiedere quali sono i motivi di un ulteriore aumento di decessi pari a 18.971?”. La risposta per l’Inps è semplice: “Possiamo attribuire una gran parte dei decessi avvenuti negli ultimi due mesi, rispetto a quelli della baseline riferita allo stesso periodo, all’epidemia in atto”.

E i 10mila morti in meno di febbraio a cosa li attribuiamo?




3 pensieri su “Inps: tra marzo e aprile +47.000 morti rispetto 2019”

  1. saranno contenti hanno risparmiato un sacco di soldi da dare alle coop rosse per mantenere negri di merda abusivi, speriamo che siano morti coglioni che votano a sinistra e viste le zone , ci sono buon probabilità bergamo (gori), milano (sala) piemonte (appendino chiapparino cicogna filiforme ecc ecc)….

  2. Speriamo in una seconda provvidenziale ondata anche più virulenta nel centro sud, poi stiamo a cavallo. Ci togliamo sto cancro e ripartiamo alla grande. Se non avessero chiuso tutto adesso avevamo finito, invece dobbiamo aspettare ottobre per toglierci di mezzo quelle che Benito Mussolini chiamava, con ragione, le “mezze calzette”.

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