Il virologo Tarro: “Coronavirus? Vera paura è la fame”

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“Psicologicamente abbiamo fatto l’abitudine al virus. Inizialmente c’è stato un problema molto serio e non è dipeso da noi centro-meridionali ma dalla gestione sanitaria del Nord. Non avevano capito di cosa si trattasse”. E ancora: “I buoni medici sanno cosa devono fare in pronto soccorso. Andava capito che il problema era legato ai coaguli del sangue invece di trattare il COVID-19 come una polmonite”.

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E in merito al ritorno alla normalità – anche sotto forma di manifestazioni sportive, come vedere il calcio allo stadio – Tarro sembra ottimista: “Rispettando la distanza, si potrebbe fare già da domani”.

Infine Tarro fa qualche previsione sull’evoluzione che il coronavirus avrà in estate: “Dipende dalle famiglie virali. La famiglia Coronavirus soffre il caldo, la salsedine, persino la montagna. Non solo non ce lo troveremo tra i piedi ma abbiamo una popolazione così immunizzata che non sarà più un ospite utile per il virus“.

“Mascherine? Vanno messe dal paziente e dagli operatori sanitari. Ma per il resto è anti-igienico e può portare anche a problemi respiratori”.

Il vero pericolo è la devastazione economica: “Ho paura che moriremo di fame. In Svezia non se lo sono posti il problema, fanno una vita normale, non hanno nessun problema di mortalità, probabilmente è frutto di un’altra mentalità”.




2 pensieri su “Il virologo Tarro: “Coronavirus? Vera paura è la fame””

  1. Il problema dell’Italia e’ la sua mentalita’, parole sante. Siamo il paeseccanzinato da mane a sera per le sue mamme apprensive che impongono la maglietta di lana ai figli, che gli mettono il cappotto ad agosto. Lo stato ha fatto altrettanto, lo a morte brutta e cattiva va evitata cancellata censurata! Bene, adesso cancellate la fame con un nuovo decreto. Medici bastardi!

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