Scoperti i resti più antichi dell’Homo Sapiens in Europa

Condividi!

Alla fine, è sempre più vicina la scoperta che il Sapiens è ‘nato’ in Europa e non in Africa.

Scoperti resti più antichi Homo sapiens
I resti più antichi dell’Homo sapiens
in Europa hanno oltre 45.000 anni, e
sono perciò 2.000 anni più antichi di
quanto si pensasse, descrivendo anche
le interazioni dell’uomo moderno con i
cugini di Neanderthal.

Il risultato, pubblicato sulle riviste
Nature Ecology & Evolution e Nature, si
deve a un gruppo di ricercatori inter-
nazionale coordinato dall’Istituto te-
desco Max Planck per l’antropologia
evolutiva e del quale l’Italia fa parte
con l’Università di Bologna.

Il Sapiens ha sterminato il Neanderthal in Europa. Altrimenti oggi avremo due tipi di ‘Homo’ in Europa. Questo dimostra che la convivenza è sempre solo temporanea: prima o poi una popolazione stermina l’altra. Non necessariamente direttamente, anche accaparrandosi le risorse.

Non a caso il Neanderthal ‘sopravvive’ nel nostro DNA in piccolissime percentuali, soprattutto in quello mitocondriale, quello che passa solo da donna a donna: perché le popolazioni vincenti si prendono le donne delle popolazioni sconfitte.




Un pensiero su “Scoperti i resti più antichi dell’Homo Sapiens in Europa”

  1. “Non a caso il Neanderthal ‘sopravvive’ nel nostro DNA in piccolissime percentuali, soprattutto in quello mitocondriale, quello che passa solo da donna a donna: perché le popolazioni vincenti si prendono le donne delle popolazioni sconfitte.”: ottima osservazione. Purtroppo i maschi europei contemporanei non capiscono che non devono permettere l’immigrazione di maschi arabo-islamici e africani, la cui natura predatoria é nota.

Lascia un commento