Artigiano si impicca in fabbrica mentre Bellanova pensa a 600mila clandestini: “A noi non ci aiuta nessuno”

Vox
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L’appassionata di migranti non è interessata agli italiani che perdono il lavoro, pensa a sostituirli con i connazionali del marito.

La disperazione e il non vedere vie d’uscita ti impedisce anche di reagire contro chi ti ha ridotto nella situazione in cui sei precipitato. Invece di autodistruggerci, usiamo la nostra disperazione contro di loro: distruggiamo loro. perché loro sono i responsabili di questa immane tragedia collettiva: gente che nel più tragico momento dell’economia italiana, con milioni di disoccupati in arrivo e i negozi chiusi, pensa a regolarizzare un’orda di 600mila clandestini.

E’ stato ritrovato impiccato, senza vita, all’interno della sua piccola fabbrica a Barra, Napoli.

L’uomo, un italiano di 68 anni, è stato trovato senza vita nella propria azienda di manifattura di legname e ferramenta: si è impiccato con una fune. Ma ad impiccarlo, lì con lui, c’era anche la Bellanova e la sua ossessione per i marocchini.

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Dietro il gesto disperato dell’artigiano la disperazione dell’uomo a causa della crisi economica della piccola fabbrica per l’emergenza coronavirus.

L’uomo ha lasciato una lettera rivolta ai suoi familiari.

Intanto, questa blob scellerato che non rappresenta altro che se stessa, ossessionata dai marocchini dopo una gita con la Cgil a Casablanca, pensa a regolarizzare 600mila clandestini:

SOSTITUZIONE ETNICA: IL PIANO CRIMINALE DELLA BELLANOVA


Alta tensione tra la ministra dell’Agricoltura, pro sanatoria per i migranti e irregolari, e quella del Lavoro, contraria come tutto il M5s.

“Non è una battaglia strumentale per il consenso. Queste persone non votano. Se non passa, sarà un motivo di riflessione sulla mia permanenza al Governo. Non sono qui per fare tappezzeria“, è l’ultimatum arrivato dalla ministra renziana Teresa Bellanova (Iv), titolare delle Politiche Agricole. Mentre il capo politico dei Cinquestelle Vito Crimi ospite di 24 Mattino su Radio 24 ha ribadito: “Massima disponibilità all’emersione del lavoro nero, ma non accetto che vengano dati permessi di soggiorno temporaneo”.

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Nemmeno i grillini la seguono in questa che è una follia anche per i canoni della sinistra italiana. Con lei, ovviamente, gli anti-italiani di Pd e Leu.




3 pensieri su “Artigiano si impicca in fabbrica mentre Bellanova pensa a 600mila clandestini: “A noi non ci aiuta nessuno””

  1. Comprensibile il gesto di questo povero artigiano, alla cui famiglia vanno fatte le condoglianze. Ma ha sbagliato, perché gliel’ha data vinta a coloro che ci governano, il cui interesse é affossare il sistema delle piccole e medie imprese. Inoltre a loro dei suicidi dei nostri imprenditori e lavoratori non gliene frega un ca**o, quindi mi spiace dirlo, ma ne potranno accadere quanti ne vogliamo, non ccambierà nulla.

    1. Questa cessa che nella sua marcia vita ha visto solo il cazzetto islamico di quel coso che ha raccattato sul fondo di un narghile,vuole circondarsi di negri e mussulmani solo xché solo loro riescono ad ingropparsi un ameba come lei mentre un qualunque bianco le vomiterebbe in faccia.Ma quelli lo fanno x soldi e presto o tardi ecco il vedovo maghrebino scappare col bottino!

  2. avete dato il potere alle donne ? ora ne sopportate le conseguenze. Date addosso agli arabi per quello che fanno alle donne (purtroppo fanno poco) e volete dare i diritti a quelle squinternate ? ORA VE LE TENETE!

I commenti sono chiusi.