20 famiglie italiane con figli occupano case della Difesa

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Si tratta di immobili costruiti negli anni 50 facenti parte del Villaggio Azzuro. Sono alloggi di proprietà del Ministero della Difesa e gestiti dall’Aeronautica Militare. Vuoti da anni.

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Ad occupare i prefabbricati sono state 20 famiglie italiane. “Siamo in difficoltà. Siamo uomini e donne – spiegano in un volantino le famiglie occupanti – madri e padri separati, cittadini disoccupati o con lavori precari, che vogliono dare un futuro dignitoso ai propri figli. Italiani abbandonati dal governo, che più di tutti stanno pagando l’emergenza coronavirus. Lasciati soli. Vogliamo creare un luogo libero e aperto: un punto di riferimento per il quartiere, a cui già sono state tolte altre aree di aggregazione. Uno spazio verde per i bambini, un luogo dove dare assistenza alle fasce più deboli del nostro popolo tramite distribuzione di generi alimentari ed aiuti in un momento tragico come questo, un tetto per chi lo ha perso strozzato da mutui, affitti o dall’emergenza coronavirus”.

Una occupazione ‘nera’ perché a sostenere da subito l’iniziativa è stato il consigliere del X Municipio di CasaPound, Luca Marsella.

“Ad Ostia abbiamo molte situazioni di degrado e malaffare come questa – spiega Marsella – e mi auguro che prima di richiedere lo sgombero di questa nuova realtà fatta di italiani e regole che le famiglie si sono già date, si pensi piuttosto a liberare l’ex colonia Vittorio Emanuele occupata da centinaia di immigrati che spacciano droga”.

“Le famiglie che abbiamo incontrato, hanno preso possesso di prefabbricati abbandonati e da anni non riassegnati su cui però lo Stato paga ancora tasse, fatto che potrebbe anche costituire un danno erariale. – conclude il consigliere del movimento di estrema destra – In alcuni casi, gli alloggi del Ministero della Difesa, sono stati al centro di polemiche per presunte parentopoli, con appartamenti passati tra amici e parenti o utilizzati senza titolo da ufficiali. Per quanto mi riguarda – conclude Marsella – sono pronto a difendere queste famiglie insieme a tutti i residenti di Ostia che hanno già portato la loro solidarietà agli occupanti”.

Immediata la replica del Partito Democratico. Già si preparavano a dare le case ai soliti clandestini da regolarizzare.




4 pensieri su “20 famiglie italiane con figli occupano case della Difesa”

  1. questi imbecilli non hanno capito, che presto ci sara la fase 2 e poi dinuovo la fase 1
    molto peggiore di questa,
    ove moriranno milioni e milioni di persone
    e cosi
    tante case saranno sgombere

    quindi non c’e bisogno di affannarsi tanto
    a rubare gli alloggi ad negri,
    perche presto ci sara una sovrabbondanza di case libere.

    In realta tutto questo sarebbe evitabile, perche le cure realmente efficaci, ci sono eccome
    ma politici e burocrati non le vogliono
    ed anche gli stessi medici ordinari

  2. Sono contrario alle occupazioni,ma tanto sarebbero state occupate da altri, comunque erano vuote,mi pare.Diverso se fossero state già assegnate,vedremo.Ma la sinistra farà presto,con i nostri soldi pagherà altri alberghi,li riempira’ di bravi figlioli a vita, e il problema e’risolto

  3. Italiani che hanno occupato case del comune vuote. Non fa una piega, ci può stare, tuttavia in un sistema politico equo sarebbe giusto che corrispondessero allo stato un quid mensile e si pagassero le bollette. Diversamente, se non accadesse, le loro spese andrebbero a pesare su altri poveri che a differenza di loro hanno un alloggio e un equilibrio meno precario. Qua abbiamo un meccanismo perverso che obbliga i meno abbienti a pagare per gli invisibili. In una società normale dovrebbero essere i benestanti e ricchi a pagare le tasse in modo che lo stato abbia la facoltà di far fronte al mantenimento momentaneo dei meno fortunati. Il problema della disoccupazione è un altra piaga incurabile.

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