Milioni di mascherine fantasma ordinate dal PD a società con sede in un prato – VIDEO

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Il PD ha un debole per le mascherine cinesi che non esistono. E le ordina sempre alla stessa società.

“La Regione Emilia-Romagna ha ordinato 5 milioni di mascherine dalla Ecotech di Frascati: 800mila mascherine FFP3 e 4 milioni di mascherine FFP2. Sapete quante ne sono arrivate? Zero. Ed ha versato un anticipo di 2,6 milioni di euro”, spiega Bignami, in un video in cui mostra anche la “sede legale” della Ecotech. “È a Frascati, in mezzo a un prato. Non ci credete?”, chiede quindi il deputato di FdI, rimandando alle immagini del filmato. La Ecotech, ricorda quindi Bignami, “è la società su cui ha aperto l’inchiesta la Procura di Roma per la mancata fornitura alla Regione Lazio di Zingaretti. Ma la Regione Emilia Romagna non è ancora andata in Procura a denunciare”. “Ci andiamo noi”, conclude il deputato.

SOLDI VERSATI, MASCHERINE MAI ARRIVATE. MA NESSUNO NE PARLA

La Regione Emilia-Romagna ha ordinato 5 milioni di mascherine dalla Ecotech di Frascati. 800.000 mascherine FFP34.000.000 mascherine FFP2Sapete quante ne sono arrivate? Zero. Ed ha versato un anticipo di 2,6 milioni di euro. La Ecotech ha sede a Frascati, in mezzo a un prato. Non ci credete? Guardate. È la società su cui ha aperto l’inchiesta la Procura di Roma per la mancata fornitura alla Regione Lazio di Zingaretti. Ma la Regione Emilia Romagna non è ancora andata in Procura a denunciare. Ci andiamo noi. Ascoltate.

Posted by Galeazzo Bignami on Monday, April 27, 2020

Bonaccini e Zingaretti si riforniscono dallo stesso spacciatore di mascherine. E pagano in anticipo con i vostri soldi.

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A questo punto c’è un pattern di comportamento in casa PD. Se il caso di Zingaretti poteva essere ridotto a pura ‘inenguità’, ora i casi cominciano ad essere troppi.

Anche la Regione Emilia Romagna, infatti, e non il Lazio governato da Zingaretti, hanno ordinato alla società Eco Tech, con base in Cina, mascherine che non esistono.

La procura di Roma ha aperto un’inchiesta per inadempimento di contratto sulle pubbliche forniture: non hanno consegnato 7 milioni e mezzo di mascherine alla Regione Lazio che, nel frattempo, aveva anticipato un terzo della cifra, 11 milioni di euro su oltre 30 milioni. Ad una società con un socio cinese, un candidato di sinistra e uno indagato. Un trio degno del governo.

L’Emilia-Romagna guidata da Stefano Bonaccini ha fatto un ordine di acquisto il 23 marzo 2020 per quasi 24 milioni di euro per mascherine e tute protettive, molte delle quali destinate anche gli ospedali bolognesi, garantendo un anticipo di 2,6 milioni (pari al 10,8%). Geniali.

L’ordine era composto da 4,8 milioni di mascherine, di cui: 800mila Ffp3 al costo di 3,90 euro l’una oltre Iva, per 3,12 milioni oltre Iva e 4 milioni Ffp3 al costo di 3,90 l’una, per 15,6 milioni oltre l’Iva; 200mila tute protettive “Tyvek” al costo di 21,6 euro oltre Iva per un totale di 5,2 milioni. Ad oggi, però, delle mascherine neanche l’ombra.

Ad oggi sono stati consegnati dispositivi per 1,9 milioni di euro sui 24 milioni pattuiti. Nemmeno una mascherina.

L’ordine delle mascherine è stato annullato. I soldi, ovviamente, non li hanno restituiti.

Ora. Come mai ben due regioni governate dal PD pagano in anticipo, milioni di euro, ad una società con base in Cina e rappresentata in Italia da un negozio di lampadine? Certo, nel Pd non brillano per intelligenza, ma ancora…

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Vox

4 pensieri su “Milioni di mascherine fantasma ordinate dal PD a società con sede in un prato – VIDEO”

  1. Se i soldi fossero miei avrei già fatto una denuncia o più probabilmente casino. Fesso chi gliela dati. Chissà come ridono alle spalle degli italiani, perché guardate che la stanno facendo sempre più sporca e con insolenza eh!

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