Coronavirus dilaga nei centri di accoglienza: casi in tutta Italia

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Coronavirus in centro d’accoglienza. Bruno (CasaPound Italia): «Autorità agiscano immediatamente per ricostruire catena epidemiologica. Si rischiano ulteriori misure restrittive».

Dopo i casi di Verona, Roma, Milano e altre città italiane. E il caso odierno ligure:

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«Apprendo con grande preoccupazione dei casi di positività al Covid-19 riscontrati nel centro d’accoglienza di Isernia. Ci troviamo di fronte ad una potenziale “bomba epidemiologica”, con il rischio di nascita di un focolaio di infezione autonomo nella nostra città che se non individuato per tempo, potrebbe portare alla proclamazione di ulteriori misure restrittive, come accaduto a Pozzilli e Venafro». Così il consigliere comunale isernino Francesca Bruno di CasaPound Italia in merito alla vicenda dei contagi scoperti in un centro d’accoglienza del capoluogo.
«Siamo sempre stati molto critici nei confronti del sistema dei centri d’accoglienza – prosegue Bruno – dove non si può predisporre una adeguata vigilanza in ambito medico-sanitario. I fatti purtroppo sembrano darci ragione: il dovere delle autorità sanitarie è ora quello di ricostruire nel più breve tempo possibile la catena epidemiologica dei casi in oggetto, e provvedere ad effettuare tamponi presso gli immigrati ospiti delle altre strutture cittadine, provvedendo nel caso a trovare sistemazioni alternative, qualora si riscontrassero criticità. Ora più che mai si deve scongiurare il rischio della proclamazione di ulteriori misure restrittive per il comune di Isernia, con il rischio del prorogarsi delle misure di lockdown che tanto danno stanno provocando al tessuto economico e sociale».




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