La profezia di Dibba: «Italia, alleati con la Cina: vincerà Terza Guerra Mondiale»

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«La Cina vincerà la terza guerra mondiale senza sparare un colpo e l’Italia può mettere sul piatto delle contrattazioni europei tale relazione». Lo afferma l’ex deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista in un lungo intervento pubblicato oggi sul Fatto Quotidiano. Di Battista afferma di fidarsi di Conte, ma ribadisce la sua contrarietà al Mes, che a suo dire costringerebbe l’Italia a indebitarsi, ma, spiega, «senza l’Italia l’Ue si scioglierebbe come neve al sole».

Il nostro Paese secondo Di Battista potrebbe giocarsi la carta di «un rapporto privilegiato con Pechino che, piaccia o non piaccia è anche merito del lavoro di Di Maio ministro dello Sviluppo economico prima e degli Esteri poi. E la Cina, ed è paradossale essendo stato il primo paese colpito dal COVID-19, uscirà meglio di chiunque altro da questa crisi. La Cina ha utilizzato al meglio il soft-power, è riuscita a trasformare la sua immagine da untore ad alleato nel momento del bisogno. Salvini e Meloni denigrano la Cina – continua Di Battista – perché credono ancora che per sedersi a Palazzo Chigi sia necessario baciare pantofole a Washington – conclude l’ex deputato grillino – ma il mondo sta cambiando e la geopolitica, nei prossimi mesi, subirà enormi mutamenti».

Se il grande analista politico dice così, la Cina è finita. E lo è.

Pensare che gli Usa lascino andare la propria egemonia globale in modo pacifico è degno di un bambino di 4 anni. Non sarà così, ovviamente. E già si intuisce dalle polemiche trumpiane.

Sia chiaro: culturalmente l’indebolimento di Washington e delle propria proiezione globale non può che essere positivo, visto cosa ha significato quanto a nichilismo dalla fine della Seconda Guerra ad oggi. Ma la Cina non è l’antitesi della Globalizzazione, ne é componente fondamentale. E se cade la Globalizzazione, la Cina sarà la prima vittima.

Per essere rossi: basterebbe che gli Usa chiudessero le importazioni da Pechino per distruggere la Cina economicamente e socialmente. La Cina non ha ancora compiuto la transizione che la renderebbe una potenza anche in caso di isolamento. E probabilmente non ne è in grado in senso ontologico.

E’ vero che non si deve baciare le pantofole a Washington, ma nemmeno farselo mettere dove non si dice dall’ambasciatore cinese. Chiedere a Grillo. L’Italia deve spogliarsi di questa idiozia del dovere scegliere di chi essere serva.

A proposito di Grillo: si sa più nulla dello stupro? Non ne sapremo nulla fino a che il M5s sarà il bravo cagnolino del PD:




Vox

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