“Sono immigrato e passo avanti”, Africano aggredisce gente in fila: abbattuto col taser – VIDEO

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Entrato all’interno dell’ufficio postale senza alcuna mascherina protettiva, l’extracomunitario ha cominciato a molestare le persone in attesa, insultandole.

Inutile chiedere all’immigrato di mantenere le distanze di sicurezza e di uscire dall’edificio. Che ha infatti continuato a molestare i presenti con il rischio di contagio.

Compresa dunque la gravità della situazione, la direttrice del centro Poste ha deciso di contattare personalmente le autorità locali per chiedere un loro immediato intervento sul posto.

I carabinieri, invece di abbatterlo sul posto, hanno scelto un approccio soft, cercando di ricondurre lo straniero a più miti consigli, ma ogni loro tentativo è risultato vano. A

ncora molto agitato, il soggetto ha infatti opposto una strenua resistenza ai militari, che si sono infine visti costretti a ricorrere, finalmente, all’utilizzo del taser in loro dotazione, attivato per ben due volte.

Il dispositivo è stato utilizzato all’esterno dell’ufficio postale, rivelandosi fondamentale per neutralizzare l’energumento e garantire la sicurezza dei cittadini e degli stessi uomini dell’Arma.

Si tratta di un 22enne di nazionalità senegalese, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati di polizia.

In seguito a quanto commesso questa mattina, l’africano se l’è cavata con una semplice denuncia. Ancora ignote le ragioni che possono aver causato la sua violenta reazione: stando ad alcuni testimoni, il 22enne avrebbe perso la pazienza mentre si trovava in fila con gli altri utenti, pretendendo di passare davanti ad una signora.

La prossima volta non perdete tempo: subito il taser. Purtroppo, al momento, non si può sparare come negli Usa ma, chissà, magari il coronavirus ci lascerà in dote anche questo.




7 pensieri su ““Sono immigrato e passo avanti”, Africano aggredisce gente in fila: abbattuto col taser – VIDEO”

  1. Quanti riguardi… chi ha indossato l’uniforme ed e’ stato di guardia sa’ che all’alto la’, chi va la’ detto una volta segue il fermo o sparo..noi ancora a convincerli con le caramelle. non solo, vediamo giornalmente in altre nazioni che le forze dell’ordine non sono deputate ai servizi sociali ma a compiere il primo dei loro compiti: sicurezza pubblica. I taser non sono un’accessorio, all’occorrenza vanno usati.

  2. alla fine una semplice denuncia: non si risolve così il problema ma soltanto mostrando i muscoli verso questa gentaglia. Alla prima infrazione biglietto di sola andata verso il paese d’origine

    1. denuncia a piede libero…barzelletta. Ma come sappiamo il problema di fondo e’ il consorzio dei pseudo buonisti ( che a parole sono idealisti ma in pratica economisti ) che ha alimentato e continua a sostenere un’immigrazione di massa senza controlli. Vanno fermati prima loro e il problema si ridimensiona di conseguenza.

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