Immigrati abbattono 5mila ulivi per dispetto – VIDEO

Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
Dopo la grande croce che li turbava, è la volta degli ulivi a Lesbo. La distruzione di questi ulivi, che richiedono dai 65 agli 80 anni per raggiungere rese stabili, è considerata un assalto alla storia, alla cultura e all’identità greca, nonché un attacco contro l’economia locale dell’isola.




12 pensieri su “Immigrati abbattono 5mila ulivi per dispetto – VIDEO”

  1. Greci incazzati abbattono 5000 subumani per ripicca – sarebbe bello poter leggere qualcosa del genere, anche se in realtà 1 ulivo di 65 anni non vale quanto 1 subumano marroncino, ma molto, molto di più.

  2. Bei tempi quando i contadini erano fieri e sparavano su chi gli rubava una mela….comunque qua ci troviamo di fronte ad una situazione completamente diversa, è facile che l’idea sia partita dalla giunta comunale (aprite gli occhi!) che a “causa” di quegli alberi non poteva costruire. Facile intuire che il piano regolatore ora può essere mutato a piacimento. La stagione calda incipiente non fa presumere che tanta fatica sia dovuta alla penuria di legna da ardere e se i negri lavorano c’è sempre un recondito motivo.

  3. Però dove vogliono la forza per lavorare ce l’hanno. Se non fosse per i disastri causati agli agricoltori ed anche alle origini verrebbe da ridere, ora è il momento di dire basta, a casa vostra, nella savana. Là c’è tutto lo spazio che volete, attenzione ai leoni, specie quando digiuna o da parecchio tempo ed ha prole.

  4. Vox, ma che razza di notizia è? Il link esterno non esiste e il titolo del video dice:

    Immigrati illegali a Lesbo tossiscono sugli agenti di polizia greci

    E questo dice anche il link esterno.

    Dunque?

    1. Uno dei video, locale, ha una parola sbagliata nel titolo in inglese: ‘cough’ al posto di ‘caught’, quindi ‘tossisco’ invece di ‘beccati a’.

      Il link all’articolo greco è stato invece corretto.

Lascia un commento