Governo dichiara “Italia non più porto sicuro per sbarco immigrati”: ma poi li sbarcano lo stesso

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L’Italia non è più un “porto sicuro” per lo sbarco di immigrati da navi civili e militari straniere. Lo ha dichiarato il governo con un documento firmato dai ministri Di Maio (Esteri), Lamorgese (Interni), De Micheli (Infrastrutture) e Speranza (Sanità). Lo avevamo anticipato ieri.

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Intanto, però, i clandestini continuano a sbarcare:

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Il provvedimento, formalmente proposto dal Ministero delle Infrastrutture, arriva settimane dopo la dichiarazione della pandemia: “Il 30 gennaio 2020 l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che la epidemia di Covid-19 costituisce una emergenza sanitaria di interesse globale, e che in data 11 marzo 2020 la stessa agenzia sanitaria dell’Onu ha dichiarato che la diffusione del virus” avrebbe potuto toccare ogni continente. Perciò per l’intero periodo di durata “dell’emergenza sanitaria nazionale derivante dalla diffusione del virus Covid-19, i porti italiani non assicurano i necessari requisiti per la classificazione e definizione di “Place of safety” (luogo sicuro, ndr)”, per i casi di soccorso “effettuati da parte di unità navali battenti bandiera straniera al di fuori dell’area italiana”.

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“In considerazione della situazione di emergenza connessa alla diffusione del Coronavirus e – si legge ancora nel decreto interministeriale – dell’attuale situazione di criticità dei servizi sanitari regionali e all’impegno straordinario svolto dai medici e di tutto il personale sanitario per l’assistenza ai pazienti Covid-19 non risulta allo stato possibile assicurare sul territorio italiano la disponibilità di tali luoghi sicuri”, senza compromettere “la funzionalità delle strutture nazionali sanitarie, logistiche e di sicurezza dedicate al contenimento della diffusione del contagio e di assistenza e cura ai pazienti Covid-19”.

Intanto, però:

VOI CHIUSI IN CASA: 150 CLANDESTINI ONG TEDESCA VERSO PALERMO

Le navi ong vanno sequestrate. Come aveva iniziato a fare Salvini. Sono una minaccia alla sicurezza nazionale. Non solo sanitaria.

A dimostrazione che è un bluff:

I porti italiani sono chiusi e non considerati sicuri per via dell’emergenza sanitaria: il sottosegretario all’interno Carlo Sibilia, ha proposto di far effettuare la quarantena a bordo delle navi che portano i migranti nel nostro Paese

“Le Ong hanno salvato delle vite in mare? Ok, se la destinazione più vicina siamo noi, allora si entra in porto, ma la quarantena dei richiedenti asilo va fatta sulla stessa nave della ong che ha prestato soccorso”. Ad affermarlo è stato il sottosegretario all’interno Carlo Sibilia, il quale ha dunque avanzato la proposta di una quarantena a bordo delle navi Ong.

Nella sua intervista all’AdnKronos, Sibilia non ha parlato nello specifico del caso Alan Kurdi, tuttavia ha toccato i punti riguardanti le eventualità di approdo di migranti da mezzi delle Ong: “È questa la soluzione da mettere in campo – ha proseguito il sottosegretario riferendosi alla quarantena sulle navi – Ammesso che si possa considerare il nostro Paese ancora un Place of Safety, un posto sicuro. Con un’emergenza di tale portata ancora in corso, non credo possiamo più garantirlo”.

Possibile quindi che i 150 migranti a bordo della Alan Kurdi siano i primi a rimanere in quarantena a bordo della nave. Successivamente potrebbe arrivare lo sbarco. Ma anche in questo caso sorgerebbe un problema: immettere nel sistema di accoglienza, reso fragile per via dell’inadeguatezza di molti centri, dall’attuale crisi legata al coronavirus potrebbe rappresentare un nuovo pericolo sanitario non indifferente.

Un Paese con milioni di disoccupati che invece di espellere gli 85mila fancazzisti oggi in hotel ne importa altri. Abbattere questo governo. Toc toc, c’è un’opposizione?




8 pensieri su “Governo dichiara “Italia non più porto sicuro per sbarco immigrati”: ma poi li sbarcano lo stesso”

  1. Poi un paese serio, che abbia a cuore il famoso interesse nazionale, continuerebbe la chiusura totale sia a clandestini che a cosiddetti profughi sfruttando la scusa di Corona-chan per sempre. Un paese serio. L’Italia, non appena caleranno sensibilmente i contagi, riaprirà i porti ai clandestini e a quelli che con sommo dolore degli accoglioni non hanno potuto invadere al tempo del massimo splendore di Corona-chan.

    1. Continuo ad essere dell’idea che non esista cura per l’amore e che lo riceveremo a ondate fino ad una “sperabile” mutazione non troppo aggressiva e definitiva. Siamo a 3123 varianti differenti censite.

      1. Il fatto è che già al tempo di Ebola-chan avrebbero dovuto chiudere (almeno) agli illegali, invece tutto è proseguito come se nulla fosse, ed Ebola-chan era molto più focosa di Corona-chan. L’obiettivo deve essere questo: l’amore prima o poi finisce, la chiusura resta. Ma la vedo molto difficile con gli idioti e gli ermafroditi che siedono in parlamento, senza contare gli (((amici))) di sempre…

  2. Purché non sia una mutazione tipo quella del Pianeta delle scimmie nuova versione, nella quale dopo aver spazzato via il 95% del genere umano ‘muta’ e scioglie dal naso parte della materia grigia facendo diventare gli umani ‘poco intelligenti’.

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