CROLLO PONTE AULLA: PER GOVERNO ERA PERFETTO, QUANDO SI DIMETTONO?

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Quando accaduto ad Aulla è identico a quanto sta accadendo con il Coronavirus. ANAS, la controllata del Governo italiano che supervisiona una parte della rete stradale, aveva assicurato ai residenti preoccupati che la crepa non era nulla, e il ponte era perfettamente integro.

Conte aveva detto lo stesso a febbraio per l’epidemia di coronavirus:

Questo dimostra, ancora, come le autorità siano non credibili. Soprattutto quando a guidarle ci sono personaggi come Di Maio e Casalino.

E ci insegna quanto sia pericoloso avere task force anti-fake news di Stato: chi ha scritto, allora, che il ponte era a rischio, è stato accusato di diffondere allarmismo. Esattamente come chi, a febbraio, avvisava dell’imminente epidemia dalla Cina.

Massa Carrara, crolla ponte: un ferito
Un ponte è crollato ad Aulla, in pro-
vincia di Massa Carrara, sulla strada
provinciale 70. Il ponte si trova in
località Albiano e collega la Sp70 con
la Sp62. Una persona è rimasta ferita.

Nel crollo, secondo le prime informa-
zioni raccolte dai vigili del fuoco che
stanno operando con due squadre, sareb-
bero rimasti coinvolti due veicoli in
transito. Si tratta di due furgoni,pre-
cipitati sul letto del fiume e rimasti
sopra la carreggiata collassata.Il fe-
rito è uno degli autisti,illeso l’altro

VI SEMBRA NORMALE CHE UN PONTE CROLLI COSI’?

Il ponte crollato in provincia di Massa Carrara, sulla strada provinciale 70, 8 aprile 2020. Il ponte stradale crollato sul fiume Magra è al confine tra Liguria e Toscana, in località, Albiano Magra (Massa Carrara), lungo una strada provinciale che collega la bassa Val di Vara con la Val di Magra (La Spezia).
ANSA/ LAURA IVANI

Il 3 novembre ci fu un sopralluogo
dell’Anas per una crepa sull’asfalto
ingrandita dalle abbondanti piogge. Ma
fu dichiarato che non sussistevano
“condizioni di pericolisità”.

Nel dettaglio sono stati coinvolti due furgoni: il primo della Tim e l’altro del corriere espresso Bartolini. L’autista di uno dei due mezzi, che percorreva il ponte durante il cedimento, è riuscito a salvarsi miracolosamente ed è uscito quasi illeso ma sotto choc dall’abitacolo. Un altro autista ha riportato alcune fratture. Entrambi sono stati soccorsi da alcuni automobilisti e infine trasportati all’ospedale di Pisa. Dalle prime immagini che arrivavano dal luogo dell’incidente, si vedeva un furgone tra le macerie del ponte. I testimoni inoltre parlano di un forte odore di gas. L’agenzia Agi riferisce che la struttura collassata è gestita da Anas.

Il ponte unisce la Statale della Cisa con la provinciale di Albiano. Nei mesi scorsi era stato al centro di continue segnalazioni di automobilisti che avevano denunciato la presenza di numerose crepe. Allarme evidentemente ignorato. E a novembre, inoltre, durante un’ondata di maltempo, si era formata una vistosa crepa parimenti segnalata. I tecnici dell’Anas erano intervenuti ma c’erano state molteplici le proteste per un intervento che appariva sin dal principio come insufficiente insufficiente. Erano intervenuti anche il vicesindaco di Aulla Roberto Cipriani e l’assessore Marco Mariotti ma gli esperti comunque avevano escluso qualsiasi pericolo per la stabilità della struttura

Una sorta di disastro annunciato, visto che erano state segnalazioni preoccupate e preoccupanti di diversi automobilisti.

Ne erano arrivate, ma ad agosto era arrivato anche il report dell’Anas, l’ente nazionale per le strade che nel 2018 è diventato gestore di quella provinciale. Ecco, in una lettera inviata la scorsa estate – per l’esattezza nell’agosto 2019 – proprio dall’Anas all’indirizzo del comune di Aulla e alla Provincia di Massa Carrara, la società che gestisce il pronto Albiano, crollato questa mattina, spiega che il ponte era “già attenzionato e sorvegliato da personale Anas e che non presenta al momento criticità tali da compromettere la sua funzionalità statica: sulla base di ciò non sono giustificati provvedimenti emergenziali per il viadotto stesso”.

Ma non è tutto, visto che nella missiva – come riportato dall’agenzia stampa Agi – si legge che “l’eliminazione degli ammaloramenti esistenti rientra nella fattispecie fra quegli interventi di manutenzione programmata per i quali, a suo tempo, è già stata attivata la relativa procedura interna funzionale al reperimento dei fondi necessari a finanziare il loro completo ripristino attraverso una più mirata progettazione esecutiva”.

Sempre citando la comunicazione dell’Anas alle istituzioni locali, vi è qualcosa di relativo anche al traffico – incrementato dei mezzi pesanti – sul ponte sesso: “in relazione alle problematiche rappresentate dal considerevole aumento del volume di traffico conseguente alla chiusura della Strada della Ripa, lungo l’arteria di che trattasi e di riflesso anche sulla SS n.62 della Cisa, questa Società rimane fin d’ora disponibile a presenziare ad un “Tavolo tecnico” insieme a tutte le altre eventuali istituzioni coinvolte e/o Enti Gestori interessati, funzionale a riorganizzare la viabilità complessiva dell’area geografica di riferimento nel modo meno gravoso possibile per tutta l’utenza veicolare”. Oggi il crollo, che poteva essere una nuova, ennesima strage.

Di Stato.




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