Campi italiani vietati ai disoccupati: governo arruola immigrati

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4 pensieri su “Campi italiani vietati ai disoccupati: governo arruola immigrati”

  1. Se stesse a me decidere obbligherei i proprietari dei campi ad adopere le macchine per tutto, riducendo al minimo l’intervento umano, nella cura e nella raccolta. Questi metodi sono più spicci e sicuri dal punto di vista igienico, questa gente che non sono tocca con mani sporche gli alimenti, ma sputa e usa i campi coltivati come fogne deve finire. A me non è mai accaduto nulla perché la poca frutta e verdura che mangio la lavo con una apposita spugnetta e sapone neutro, la risciacquo per bene e l’asciugo con uno strofinaccio in lino o fiandra pulito da cucina, poi la spelo pure, io sono matta pazienza, ma tutti i casi di malattie dovute alla raccolta fatta con questi metodi obsoleti sono reali e andrebbero vietati. Vuoi fare il contadino si? E allora ti compri i macchinari moderni! Diversamente te la mangi tu quella porcheria.

  2. ma la Bellanova per chi lavora? di chi cura gli interessi? vuole inondarci di nuovi lavoratori stranieri quando abbiamo un milione e passa di persone che si prendono il RdC e se ne stanno a casa senza fare niente: Prima si usano queste persone, che sono già pagate dallo stato, e poi se amnca manodopera eventualmente si pensa ad altri lavoratori, ma nel frattempo si incentiva l’uso delle macchine che fanno il lavoro senza mai stancarsi in un tempo decisamente minore

  3. Purtroppo sull’agricoltura si dice tutto ed il contrario di tutto. Non tutto può essere meccanizzato, la raccolta della frutta, ad eccezione dell’uva da vino che solo in una particolare forma di allevamento può essere meccanica, per il resto deve essere manuale perché sta nell’abilita’ del raccoglitore distinguere il frutto da quello maturo ad acerbo, se è difettoso o se è piccolo, per cui si può aspettare. Per quanto riguarda la meccanizzazione della raccolta ci sono degli aspetti tecnici che per ora non lo consentono : in primo luogo il costo dei macchinari che è molto elevato. Ammesso che esistessero carri raccolta automatici, il prezzo si aggirerebbe almeno sui 80000,00€ 100000,00€ sapete a quanto ci viene liquidata la frutta (es. Pere) all’ingrosso, raccolta in bins? Mediamente sui 40/50 centesimi al kg, quando va bene, tenendo conto che negli ultimi quattro /cinque anni la cimice asiatica ci ha procurato danni per perdite dal 70/80% di prodotto. Fate voi un po di conti, poi la frutta non può essere raccolta a macchina come i pomodori, le patate, i piselli od altro, perché è delicata si ammaccato e non è più serbevole, la mangerete voi? In ultima analisi la frutta e la verdura è sufficiente lavarla con acqua e bicarbonato di sodio, senza a starla a spazzolare al massimo si può usare un poco di amuchina e non tutti quelli che raccolgono la frutta sono dei sozzoni ed i prodotti che la terra che ci dà non è porcheria.
    Per il resto condivido su tutto quello che avete detto, specie sul reddedi cittadinanza. Buona serata

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