Obbligo mascherina? Allora fateci uscire di casa, cazzo

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Il Comune di Treviso – primo in Veneto – introduce l’obbligo delle mascherine di protezione per chiunque si muova in area pubblica, (o ad uso pubblico) indipendentemente dal motivo dell’uscita da casa. Per contrastare la diffusione del Coronavirus – spiega l’ordinanza firmata dal sindaco Mario Conte, anche presidente di Anci Veneto – è obbligatorio “utilizzare mascherine ovvero dispositivi di protezione individuale che abbiano le stesse finalità”. La disposizione, che consente altri sistemi che “coprano in modo aderente naso e bocca”, vale anche per chi, nel limite delle restrizioni vigenti, effettua attività motoria, passeggiate o corsa. L’ordinanza integra inoltre la stessa obbligatorietà dell’uso di mascherine e guanti per il personale delle attività commerciali, come già stabilito in tutto il Veneto dal provvedimento della Regione. Le violazioni prevedono sanzioni da 25 a 500 euro.

Sull’obbligo di mascherina, ovviamente rendendole disponibili, siamo d’accordo. Anzi: andavano imposte dall’inizio, si sarebbe evitata questa sciocca quarantena.

Ma, se obbligate la mascherina, allora poi via il ‘reso a casa’: con una mascherina adeguata è praticamente impossibile contagiarsi. E’ quindi insensato tenerci chiusi in casa. Almeno quelli che rispettano le folli disposizioni del guitto di Palazzo Chigi che vieta il passeggio solitario.

MASCHERINE GRATIS IN LOMBARDIA

Nel primo pomeriggio la nota di Regione Lombardia: “Regione Lombardia, d’intesa con la Federazione dei Farmacisti Lombardi, Federfarma Lombardia eAssofarm, precisa che, come annunciato, a partire dalla meta’ di questa settimana sara’ reso disponibile nelle farmacie comunali e private un primo quantitativo di mascherine da distribuire gratuitamente ai cittadini”. Lo comunica la Regione Lombardia in una Nota congiunta con i soggetti interessati. “Come gia’ annunciato – prosegue la nota – abbiamo previsto di destinare per questa iniziativa oltre 300.000 mascherine che sono gia’ presso il magazzino regionale. Insieme alle associazioni di categoria stiamo ultimando le modalita’ distributive che inizieranno nella giornata di oggi in modo tale che nei prossimi giorni si possa rifornire ogni farmacia lombarda. Come gia’ specificato, questi dispositivi saranno destinati ai clienti delle farmacie con riferimento alle fasce della popolazione piu’ fragili e insieme stiamo definendo i criteri per la consegna”




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