Immigrati scatenati, accoltellamenti e proteste per hotel inadeguati – VIDEO

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Gli immigrati ospiti del Daniel’s Hotel a Fiuggi, ieri hanno protestato perché la struttura che li ospita la giudicano inaeguata:

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Hanno “denunciato” la mancanza di acqua durante alcune ore del giorno negli ultimi giorni (l’ultimo intervento dell’idraulico risale a ieri mattina poiché l’acqua corrente negli ultimi giorni è marcata per ore, pensate che dramma) e i cibi somministrati.

La protesta è stata violenta. Con uno degli ospiti accoltellato alla testa con un pezzo di vetro.

Abbiamo 85mila di fancazzisti come questi che manteniamo in hotel per profughi. Sono una bomba epidemica e sociale. E un lusso che non possiamo permetterci in vista del dopo coronavirus che sarà lacrime e sangue.

Una domenica violenta quella scorsa, anche all’interno della baraccopoli di contrada Russo di Taurianova, dove vivono diverse decine di cittadini extracomunitari centrafricani, abusivi impegnati nella coltivazione dei campi della Piana di Gioia Tauro. Tutti a disposizione della ‘ndrangheta. Quelli che tanto piacciono alla Bellanova.

La Compagnia Carabinieri di Taurianova ha tratto in arresto in flagranza per tentato omicidio aggravato Sylla Daouda, 31enne del Mali, regolare sul territorio nazionale, già conosciuto per piccoli precedenti e da poco domiciliato nella baraccopoli di Taurianova dopo aver lasciato quella di San Ferdinando.

Domiciliato in una baraccopoli, dopo averne lasciata un’altra. Roba tragicomica. Sembra District 9:




3 pensieri su “Immigrati scatenati, accoltellamenti e proteste per hotel inadeguati – VIDEO”

  1. Considerato che in Italia ci sono persone anziane che con una pensione minima non riescono a permettersi una casa in affitto e hanno difficoltà ad avere cibo e vivono anche sotto i ponti, questi signori ,se non va bene questo tipo di accoglienza possono anche tornarsene da dove sono venuti, e lasciare il loro posto in albergo con vitto e alloggio agli italiani

  2. Forse non lo sapete o comunque sarà passato di mente, 8 anni fa in Emilia ci fu il terremoto e con gran coraggio degli emiliani e non dei politici del tempo ci siamo rimboccati le maniche ed iniziammo a ripartire. Molti persero le case ed alcuni vennero alloggiati presso gli hotel della riviera romagnola od in quelli disponibili. La permanenza dei miei corregionali non fu di anni ma di alcuni mesi, perché c’era la stagione turistica alle porte e quindi non tutte le camere degli hotel potevano essere occupate. Bene i terremotati rimasero per qualche mese, non anni negli alberghi, in attesa trovare case in affitto o la ricostruzione della casa crollata ; i clandestini stanno qui diversi anni ed anche se la loro domanda viene rigettata, tra il ricorso e burocrazia varie ci parassitizzano e prendano per almeno 5 anni. Si lamentano se per mezza giornata manca l’acqua, ma loro dove vivono? O vengono da villaggi veramente lussuosi con un alto tenore di vita, oppure sono come le zecche. Le zecche rosse non hanno capito che questi sfruttano anche loro? Poveretti

  3. Guardate il filmato e ditemi se non avevo ragione ieri a dire che i nostri documenti li infettano quando li toccano. Un carabiniere non usa quelli di gomma usa e getta, ma quelli di pelle, ci fanno di tutto con questi guanti.
    Il posto non è brutto con una adeguata ristrutturazione potrebbe essere venduto e goduto da un italiano. Che spreco!

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