Coronavirus: 128.948 contagiati e 15.887 morti, dopo 1 mese di quarantena il doppio dei contagi giornalieri

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Il numero dei contagiati sale a 128.948, +4,316 rispetto a ieri. Con un trend in lieve calo rispetto a ieri. Il totale del numero dei morti è 15.887, altri 525. In forte calo rispetto a ieri. Ma la domenica, per qualche motivo, i dati sono sempre positivi.

Sono comunque numeri che non giustificano il blocco di un intero Paese, vista l’incubazione media di 6 giorni del virus.

Dopo un mese chiusi in casa, abbiamo il doppio dei casi giornalieri che avevamo all’inizio dell’epidemia, prima di chiuderci in casa. La quarantena ha frenato il contagio? Probabile. Ma il risultato è molto molto molto più basso delle aspettative.

Il motivo è semplice: non puoi rinchiudere tutti, qualcuno deve uscire per fare la spesa e per i lavori necessari, per questo il contagio si diffonde e sarebbe invece stato fermato come in Corea del Sud se avessimo preso una strada diversa. Quella delle mascherine e dei tamponi.

Il 12 marzo, quando è iniziata la quarantena totale, col ridicolo slogan “restate a casa”, avevamo 2.313 contagi giornalieri. Oggi, il 5 aprile, quasi 1 mese dopo, ne abbiamo 4.316

Detto che il numero dei tamponi può ovviamente inquinare la statistica, è comunque un dato di fatto.

Cosa avremmo fatto noi? Intanto avremmo chiuso fuori i cinesi e messi in quarantena gli italiani dalla Cina all’inizio di gennaio, e quindi non si sarebbe nemmeno posto il problema. Anzi, noi con la Cina non avremmo avuto nulla a che fare da anni, con il problema quindi nemmeno proponibile.

Ma, una volta esploso, si sarebbe dovuto chiudere tutto in Lombardia a febbraio al tempo della zona rossa di Codogno. E chiusi tutti i luoghi di aggregazione a livello nazionale. Con una massiccia diffusione di mascherine.

Oggi avremmo ‘solo’ centinaia di morti. E domani avremmo avuto milioni di disoccupati in meno. E no, non è il “senno di poi”, lo abbiamo scritto subito.




Un pensiero su “Coronavirus: 128.948 contagiati e 15.887 morti, dopo 1 mese di quarantena il doppio dei contagi giornalieri”

  1. La domenica lavorano meno poliziotti, medici, infermieri, tecnici di laboratorio e cassamortari, per questo abbiamo “meno” nuovi positivi (poco meno) e meno morti. Le stesse norme dove ci “sarebbe” una epidemia applicate dove non c’e’ un fottuto caso fa già capire che lo scopo loro e’ portare il PIL mondiale a meno 50%. Per cominciare.

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