Coronavirus, il legale dei medici: “morti perché mandati allo sbaraglio dal governo”

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“Lo Stato ha spedito dottori e infermieri al fronte senza dare loro adeguate protezioni”.

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E’ l’accusa, suffragata da prove evidenti, di Paolo Vinci, avvocato ed esperto di sanità da oltre trent’anni, Sono più di ottanta i medici morti per coronavirus.

“Insufficienti sono i dispositivi di protezione e le tutele legali: il Paese nutre gratitudine per il sacrificio dei sanitari-eroi, ma le migliaia di decessi sono un bilancio pesante che lascia rancori, voglia di caccia al colpevole e di facili capri espiatori”, denuncia Vinci.

“Lo scudo penale per i medici? La classe medica corre il paradossale rischio di doversi difendere da coloro che invitano i cittadini a denunciare veri o presunti casi di malasanità. Allora il governo ha dato notizia dell’ approvazione di un emendamento che introduce uno scudo penale a difesa dei sanitari impegnati contro il coronavirus. Ma esisteva già: l’ art. 54 c.p. rende non punibile chi ha commesso il fatto perché costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, con proporzione tra fatto e pericolo. Nel decreto il governo ha gattopardianamente detto tutto per non dire nulla. Quando tutto questo finirà e si esaurirà la spinta propulsiva emotiva sociale, per qualcuno arriverà il giorno del redde rationem.
Qualcuno che, al di là delle belle parole, ha fatto delle pessime azioni”.




Un pensiero su “Coronavirus, il legale dei medici: “morti perché mandati allo sbaraglio dal governo””

  1. Il Contevirus ha reso i medici impunibili per come stanno gestendo la questione coronavirus. Inoltre i parenti non possono visitare i malati e verificarne lo stato, così che questi sono in totale balia degli ospedali.
    Dei medici morti me ne strafotto. Mi interessano questi poveracci che finiscono nelle loro grinfie.
    Se sono arrivati a sperimentare sui malati farmaci come la clorochina (per un virus ifnluenzale???!!!), non oso pensare a cos’altro abbiano fatto senza farcelo sapere.
    All’inizio dell'”emergenza” girava voce che stessero pure facendo trattamenti simili alla chemio… ma piuttosto se mi ammalo muoio a casa mia!

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