Gli invasati di Conte multano i contadini che vanno a lavorare i campi

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La Cia pugliese lancia l’allarme. In Puglia, ci sono possessori e conduttori di terreni agricoli multati mentre si recano sui propri fondi per svolgere quelle operazioni colturali richieste, improrogabilmente, in questo periodo, pena il rischio di compromettere l’intera annata agricola, anche se solo a sostegno della propria famiglia. E questo, ovviamente, indipendentemente dal fatto che quanto ottenuto dallo svolgimento dell’attività agricola sia destinato in tutto o in parte al proprio fabbisogno.

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“Il fastidioso e costoso equivoco, viste le multe salate che sono state comminate, si è ripetuto e si sta ripetendo molto spesso in tutta la Puglia, con episodi e segnalazioni in ogni provincia”, ha spiegato Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia in una nota. A Taranto e Brindisi, sono già state inviate due lettere ufficiali indirizzate ai rispettivi Prefetti. Nei prossimi giorni, uguali segnalazioni potranno essere inviate alle Prefetture di Bari, Foggia e Lecce.

Governo vieta a italiani di lavorare nei campi per importare 200mila immigrati

Hanno un difetto: sono italiani.




9 pensieri su “Gli invasati di Conte multano i contadini che vanno a lavorare i campi”

  1. Weekend di quarantena – vidya – “Crusader Kings II”, strategia di grande scala, 2012, Paradox, PC

    “Deus Vult!” è una frasetta che mi avete visto usare spesso. Ormai è così usurata e sfruttata che è diventata persino un meme. E si dice che il meme nasca proprio da questo “gioco”.
    La nicchia qui è effettivamente un po’ estrema perchè si tratta tecnicamente di un “simulatore di dinastia” che lascia poco spazio a cappa e spada e si basa molto più sulla politica e sulle interazioni delle varie famiglie. Il periodo storico preso in esame è quello che va dal 769 al 1453 e poi è possibile, utilizzando un apposito strumento, convertire il salvataggio e proseguire la propria partita con Europa Universalis IV.
    La ricostruzione è molto meticolosa ed accurata, a partire dai più infimi baroni fino a re ed imperatori famosi come Riccardo cuor di leone o Carlo Magno. Il “successo” si basa soltanto sulla durata e sulle conquiste della propria dinastia e la parte forse più interessante è la “questione eugenetica” dei discendenti e delle parentele.
    Perchè a tutti alle volte capita un figlio deficiente, culattone, nano o chissà cos’altro e il crudele zio Bianchi può mettere fine al regno della famiglia Rossi in ogni momento.

    E se dovessero chiamarvi per una crociata, beh, DEUS VULT!

    Assolutamente sconsigliato l’acquisto perchè quelli di Paradox sono degli infami e il pacchetto completo è composto da 66 colli e costa 263.69€.
    Il gioco di base è gratis, ma un po’ insipido.
    Il Corsaro Nero offre la versione del 2017.
    La Baia del Pirata e molti altri hanno la versione più aggiornata.
    Per quest’anno sarebbe previsto CK3, ma ve lo sconsiglio ancora prima di averlo visto perchè negli ultimi anni quelli di Paradox sono caduti di testa dal seggiolone troppe volte.

  2. Nella versione che ho io, gratuita, si parte dal 899 mi pare. Ho fatto una sola partita, il gioco è molto lungo, ma dopo le incertezze iniziali essendo molto diverso dai suoi ‘fratelli maggiori’, sono riuscito a portare un bosonide a regnare sull’Italia intera e su tutto il regno di arles, con una nazione rispettata e temuta da tutti. Solo l’impero bizantino ogni tanto ha rivaleggiato con me visto che gli ho dovuto togliere tutto il Sud Italia per unificare la nazione.

    1. A fine partita quasi 500 bosonici su un totale della dinastia di 1600 da inizio partita occupavano posti di primo piano nelle varie corti d’Europa, ho sempre rifiutato matrimoni con africani e arabi e prediletto con tedeschi, nord europei e russi per fortificare la stirpe. C’era anche un Re di Croazia bosonide, putroppo mezzo nero poiché i membri di quel ramo cadetto si erano mescolati con una principessa egiziana cristiana.

  3. Di che ci provino, vengano loro a lavorare i campi, quando fa freddo e quando fa caldo e comunque la Cia, dovrebbe stare zitta, in fondo è un sindacato agricolo di sinistra.

  4. L’hanno già danneggiata, quante stalle hanno chiuso per poi importare latte estero? Quanta frutta e verdura buttiamo via perché c’è quella estera? Sappiate che se muore l’agricoltura, a rimetterci non siamo solo noi agricoltori ma tutto il popolo. Stiamo passando dal made in Italy al transformed in Italy.

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