Coronavirus: “Sempre più italiani per strada”, 85mila immigrati in hotel – VIDEO

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Avete letto il reportage tra i senzatetto italiani di Roma del Giornale? Basta un piccolo assaggio:

“State a casa” si legge sulle lenzuola appese dai balconi. Chissà cosa avrà pensato Concetta mentre lo leggeva dal basso verso l’alto.

Stesa sul suo letto di cartone. “Sono qui dal due di marzo” ci racconta mentre i ragazzi della Croce Rossa Italiana le stendono una coperta sulle gambe. Per “qui” intende lo scalino di un bar chiuso a Largo Torre Argentina, Roma. “Ad aprile dovrò andarmene, riapriranno”, dice. Il proprietario di quell’attività sà bene già da tempo che non è così. A lei, che vive per strada senza essere travolta dall’ondata di notizie, rimane ancora quella speranza che tutto sia già finito e l’unica cosa a travolgerla in queste notti di inizio aprile è il freddo che ancora non lascia spazio alla primavera. Un vera congiura.

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Intanto, migliaia di immigrati rimangono in hotel.

Vitto e alloggio pagato dagli italiani. Ci costa 100 milioni di euro al mese. Circa 1,2 miliardi di euro all’anno. Il triplo di quanto questo governo ha destinato al bonus spesa per i poveri. Che poi, come già detto, finirà anche questo agli immigrati.

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I clandestini che sarebbero dovuti uscire dal circuito dell’accoglienza. Potranno rimanere nei centri accoglienza almeno finché non finirà l’epidemia da coronavirus. Invece di rimpatriarli, anche perché sono un pericolo per la diffusione del virus, li tengono tutti negli hotel.

Lo ha reso noto una circolare inviata ai prefetti dal Viminale con la scusa della prevenzione “della diffusione del virus COVID-19 nell’ambito del sistema di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e dei centri di permanenza per il rimpatrio”.

L’obiettivo del dicastero guidato da Luciana Lamorgese è innanzitutto quello di “assicurare nelle strutture di accoglienza il rigoroso rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus previste a livello nazionale, onde evitare l’esposizione ai rischi di contagio per i migranti accolti e per gli operatori”.

Il timore, infatti, è che la propagazione del virus all’interno delle strutture per immigrati possa esplodere come una vera e propria bomba.

Ma, invece di predisporre un rimpatrio di massa, ecco che si sceglie di farli rimanere tutti negli hotel.

“In considerazione della preminente esigenza di impedire gli spostamenti sul territorio e sino al termine delle misure connesse all’emergenza in atto – spiega il dipartimento – dovrà essere garantita e monitorata la prosecuzione dell’accoglienza anche a favore di coloro che non hanno più titolo a permanere nei centri”.

Insomma, con la scusa del coronavirus, 85mila clandestini rimangono negli hotel per finti profughi. E Concetta per strada.

Coronavirus, 85mila immigrati rimangono in hotel: governo rifiuta rimpatrio




4 pensieri su “Coronavirus: “Sempre più italiani per strada”, 85mila immigrati in hotel – VIDEO”

  1. Prigioniero politico ti becchi l’ergastolo perché dovrai pur dire da che parte stai, e se come penso, sei da quella sbagliata, buttano via le chiavi.🤔😄

    Luigi non si è più sentito, Luigiiiiiiii facci sapere che stai bene!!!

  2. Il tema! Vado sempre fuori tema, me lo rinfacciava anche la prof, non riesco a stare nelle righe costituite.
    Dicevo… ma questa concettina prendere un ascia ed entrare in una casa vuota qualsiasi, nooo? Eh cara figliola se sei bianca non puoi aspettare la manna dal cielo come un negretto di merda, devi muovere le chiappette!

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