A Parma non ti dichiari antifascista? Comune ti nega i buoni spesa

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10 pensieri su “A Parma non ti dichiari antifascista? Comune ti nega i buoni spesa”

  1. Al punto 3 mancano due concetti apologia di comunismo ed anticristianesimo.
    Sul primo concetto nessuno qui obietta, ma sul secondo, non è legato in sé alla fede di ognuno, ma a negare la nostra civiltà, lo ri marco, perché anche se ci sono atei, molti pur non credendo in Dio, rispettano le persone, cose, leggi, insomma condividono gli stessi ideali con cui siamo cresciuti. Negare il cristianesimo non è solo legato alla fede che è personale, ma vuol dire negare le libertà.

  2. No io non nego a nessuno di essere ateo, anzi rimarco ancora che c’è chi è ateo e penso che lei lo sia, ma lei ha gli stessi ideali miei, per quanto riguarda le libertà di ognuno di noi, nel rispetto delle leggi. Io non vorrei mai che la nostra società fosse sostituita da altri valori, tipo pensiero unico, leggere libri imposti, mangiare come direbbe il regime, andare a comprare solo nei ne del regime, vestire come dice il regime e quant’altro che odora di dittatura. Io ho lavorato con una collega atea, non mi sono mai mai sentita a disagio, in fondo ognuno è libero di credere o non credere, l’importante per me è il rispetto.

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