Costa Diadema, fare pagare il conto all’armatore

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Un posto medico avanzato sarà attivato al porto di Piombino (Livorno) dove ha attraccato la nave da crociera Costa Diadema, per assistere i componenti dell’equipaggio positivi al Covid-19 a bordo della nave con sintomi non gravi, in caso di improvviso peggioramento delle loro condizioni. “Ci sarà un posto medico per il triage e la stabilizzazione – spiega Piero Paolini, direttore della Cross di Pistoia -, poi se c’è bisogno il paziente verrà ricoverato attraverso in uno degli ospedali della Toscana”. La struttura in 250 metri quadri garantisce isolamento dei pazienti, rianimazione avanzata, trattamento prima di un trasferimento. Il punto medico avanzato è connesso con gli ospedali grazie ad una ambulanza in biocontenimento. “Avevamo chiesto garanzie – ha detto il sindaco Francesco Ferrari – per la città e per il nostro ospedale, che non è un ospedale Covid-19, nel caso in cui le oltre 1.000 persone che sono ancora a bordo avessero avuto bisogno di cure. Le nostre richieste sono state recepite”.

Si, ma il conto lo deve pagare la multinazionale. Che di italiano ormai ha solo il nome e una parte dell’equipaggio.




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