Coronavirus, Governo ha gonfiato il numero dei guariti: dati falsi

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Il governo beccato a falsificare i dati dei guariti. Quelli che Borrelli, ogni sera, dà per primi cercando di confondere le acque.

La fondazione Gimbe accusa: il numero dei guariti è sovrastimato dalla Protezione civile e dal ministero della Salute.

Vanno esclusi dal conteggio dei dimessi/guariti i casi con status di guarigione non noto e devono essere distinte le guarigioni cliniche da quelle virologiche.

Gimbe ha analizzato i dati di otto regioni e ha puntato l’attenzione sul fatto che, nella comunicazione pubblica, la categoria dei dimessi/guariti viene fatta coincidere con le guarigioni: ciò ha conseguenze importanti sulle scelte di contenimento e sulla percezione pubblica dell’epidemia.

“Emblematico è il caso della Lombardia – ha spiegato il presidente Nino Cartabellotta – a ieri 11.415 pazienti dimessi di cui non si conosce lo stato clinico confluiscono nel dato nazionale dimessi/guariti, dove costituiscono il 68%, sovrastimando il tasso di guarigione. Questa classificazione – ha aggiunto – mira a distinguere i casi attivi da quelli chiusi, ovvero i deceduti e i guariti che non possono contagiare altre persone. Il numero dei casi attivi influenza sia le decisioni sanitarie per contenere l’epidemia, sai quelle politiche per l’eventuale rimodulazione delle misure di distanziamento sociale”.

Insomma, quelli che per le regioni non sono guariti, il governo li definisce tali per gonfiare il dato. Roba da dimissioni immediate.




4 pensieri su “Coronavirus, Governo ha gonfiato il numero dei guariti: dati falsi”

  1. Questi virologi hanno assunto lo status di sciamani, santoni, curanderi… questi sacerdoti del moderno culto del dio coronavirus non prescrivono altro che offrire alla divinità i nostri sacrifici, che poi sono i soldi, la libertà, il non scopare, il tutto per placare le ire del virus dei virus. Io penso che come abbiamo bestemmiato un Dio ben più serio potremmo anche mandare a fanculo quest’altro impostore miserabile chiamato coronavirus. Per i suoi adepti virologi invece consiglio torture e umiliazioni pubbliche, vanno frustrati in quanto adoratori del vitello d’oro, ossia di Satana.

  2. L’ho notato fin dall’inizio, non fanno distinzione tra dimessi e guariti, mentre c’è una bella differenza, e so da fonti certe che alcuni ‘guariti’ sono messi abbastanza male a livello polmonare anche se sembrano, per ora, negativizzati. Ci sono stati anche casi di negativi al primo tampone misteriosamente tornati positivi una settimana. Già perché il secondo tampone non lo fanno 24 ore dopo come dicono, ma se va bene dopo una settimana, e ciò almeno è positivo perché mi sembra di aver capito che un tampone negativo significhi ben poco con questa ‘influenza’.

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