Tunisino di 15 anni violenta donna che torna a casa dal lavoro: libero

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Le strade vuote delle città sono un’occasione ghiotta per gli immigrati che, invece, hanno libertà di movimento.

A Ravenna un tunisino di 15 anni ha tentato di violentare una donna dopo averla bloccata mentre tornava a casa dal lavoro.

Dopo esserle saltato addosso, l’ha spogliata e toccata nelle parti intime, rinunciando allo stupro solo grazie alla reazione della donna.

L’aggressore è un tunisino di 15 anni, pluripregiudicato nonostante la giovanissima età e ben noto da tempo alle forze dell’ordine di Ravenna per questioni di droga. Uno a cui citofonare, insomma.

I fatti si sono verificati qualche giorno fa, quando la vittima, una donna di 46 anni, stava facendo ritorno a casa dopo avere concluso il turno di lavoro.

Una volta individuata la sua preda, il 15enne magrebino è scattato verso di lei ed ha abbandonato a terra il mezzo a due ruote, cogliendola di sorpresa alle spalle.

La vittima è stata spogliata dei leggins che indossava e quindi palpeggiata dallo straniero, che ha potuto agire indisturbato visto che tutto attorno non c’era nessuno che potesse intervenire a causa delle limitazioni anti Covid-19. Nonostante lo choc iniziale, la donna è riuscita a reagire.

Denunciato per violenza sessuale, violazione delle norme anti Coronavirus e detenzione di sostanze stupefacenti, lo straniero ha ricevuto una segnalazione alla procura dei minori. Tutto qui.

Se passeggi ti spiano con il drone. Se violenti una donna ti segnalano. Stato di merda.




Vox

6 pensieri su “Tunisino di 15 anni violenta donna che torna a casa dal lavoro: libero”

  1. L’Italia sono io, tu sei solo ospite.
    Se vuoi che rispetti i tuoi Diritti
    inizia rispettando i miei!

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    Posted By: Giuseppe Martorana 20 aprile 2016

    Rimpiango il fascismo. Rimpiango la politica fascista. Rimpiango ciò che non c’è più, distrutto da una banda di delinquenti e criminali che ogni anno ripetono la solita litania partigiana di falsi liberatori, di portatori della democrazia, ovvero la peggiore ideologia politica che possa esistere.

    Rimpiango Mussolini e le sue leggi, la sua visione dell’Italia e del mondo. Rimpiango ogni cosa che l’Italia ha avuto l’onore di vivere durante il ventennio fascista. Dire questo è blasfemia, essere dalla parte di un’ideologia caduta per la violenza delle armi e non per corruzione, truffe, furti e crimini vari, può portare a condanne penali serie. Ma quando uno Stato che si definisce democratico condanna chi non la pensa come lo stato vorrebbe, quale tipo di democrazia viene esercitata? Quale diritto esiste nell’esprimere la propria opinione? In realtà nessuna, perché la democrazia esercitata da questa massa
    di politici mentecatti esiste fin quando parli e pensi come loro. Ma se il tuo pensiero non corrisponde alle loro aspettative, vieni colpito senza pietà, perché il concetto democratico esige vittime sacrificali da donare nel nome di una libertà inesistente, incoerente, contraddittoria.

    E così, nel nome di questa democrazia, che si dice molto diversa da ciò che fu il fascismo, la banda di delinquenti al potere omette e tace su quanto accade in Italia. Alla luce di queste differenze hanno ragione gli ipocriti democratici a dirsi differenti. Il fascismo fu migliore, più onesto e sincero rispetto alle menzogne propagandate per decenni sotto il falso concetto di libertà. Ed è in nome di questa falsità che ci riempiono di informazioni manipolate, che ci coglionano quotidianamente attraverso i prezzolati di regime, vale a dire i giornalisti. Ci fanno vedere ciò che ai democratici interessa e ci
    nascondono ciò che potrebbe mettere in luce la mostruosità ideologica a cui si appellano senatori, parlamentari e grandi autorità di stato. Non ci dicono le cose come stanno, anzi, dicono l’esatto contrario. Governi di menzogneri, di spudorati bugiardi, di mentitori di professione hanno governato questo paese per decenni, troppo tempo perché non si vedesse e sentisse il puzzo del loro letame.

    Ci hanno consegnati mani e piedi legati alle aziende petrolifere che inquinano mari, terreni e falde acquifere, ci hanno riempito della feccia del mondo in nome dell’accoglienza fraterna, dell’amore universale. Ci hanno sepolto sotto una montagna di tasse e di balzelli costringendo la gente onesta a delinquere per sopravvivere. Ci hanno riempito di criminali e ci hanno abbandonati a noi stessi nel nome della loro eterna ed insaziabile avidità che cammina sui binari del loro menefreghismo. Si sentono i padroni del mondo e delle nostre vite. E noi li lasciamo fare senza dire nulla, senza fare nulla.

    Eppure se noi, non questa banda di criminali al potere, noi, noi italiani, avessimo un po’ di amor proprio, se solo riuscissimo a renderci conto che questi farabutti al potere ci stanno ammazzando, ci stanno svendendo, ci stanno mettendo in condizione di essere sgozzati dai cani islamici, ovvero da coloro che ci chiamano infedeli, che disprezzano la nostra cultura, ma che stanno a casa nostra a defecare negli angoli delle nostre strade, a rubare i nostri beni, a stuprare ed uccidere le nostre donne, se noi italiani riuscissimo per una volta ancora a sentirci popolo unito, spazzeremmo questa genia di mostri politici in una sola notte. Accenderemmo pire immense sulle quali gettare i loro cadaveri affinché del loro ricordo non rimangano neanche le ceneri. Metteremmo in atto una resa dei conti che terrorizzerebbe il mondo intero. Ritorneremmo ad essere un solo popolo, una sola nazione, un solo stato, senza l’immondizia democratica che ha appestato l’intera nazione.

    Noi abbiamo il sacrosanto dovere di reagire, noi dobbiamo liquidare la feccia politica, l’immonda casta di ladroni, di bifolchi, di ignoranti che legiferano a nostro discapito per arricchirsi senza alcun ritegno e senza alcun limite all’ingordigia. Noi siamo quell’unica forza terribilmente distruttiva. Noi abbiamo il dovere di fermare la follia politica riprendendoci la dignità e l’onore che ci sono stati tolti dai gruppi delinquenziali accampati in parlamento.

    O con le buone o con le cattive, questa razza di parassiti deve scomparire, e con essa le lobby, la massoneria, i poteri forti, ovvero i veri padroni dell’Italia. Renzi, Napolitano, Verdini, Boschi, Guidi, e cento altri parassiti come loro non contano nulla, sono marionette che si sono prostrate ubbidienti a servire un padrone ricco ed ingordo. Un padrone che in cambio ha dato loro protezione armata, sicurezza economica, distacco dalla massa popolare, immunità dalle leggi vigenti. Ed i venduti ne hanno approfittato a piene mani, diventando arroganti, prepotenti, mistificatori. Parlano di dignità ed onestà al Parlamento, parlano di capacità ministeriali, si atteggiano a grandi politici con doti tali da poter risolvere i problemi degli italiani, ma fanno l’esatto contrario. Difendono i loro interessi, i loro parenti ladri e truffatori, i loro trombamici che approfittano dell’autorità della ministra per sottoscrivere commissioni milionarie in cui ci guadagnano il trombamico, la trombata e qualche altro personaggio della politica che probabilmente, visto l’ambiente, ha pure fatto qualche scambio di coppia durante i voli presidenziali compiuti sempre a nostre spese.

    Siamo ridotti davvero ad uno stato cosi larvale? Siamo davvero cosi lobotomizzati dalle litanie televisive da aver perso l’autonomia cognitiva? Che razza di popolo siamo se non ci ribelliamo a questo modo di governare che sta uccidendo, nel vero senso del termine, milioni di famiglie?

    Io non voglio lasciare nelle mani di questi casalesi travestiti da politici il mio futuro, e men che meno quello dei miei figli. Io voglio combattere, voglio avere la possibilità di creare un futuro migliore. Voglio liberare l’Italia dalla feccia politica e dalla negraglia che ha invaso il nostro paese. Voglio rimandare gli arabi a casa loro riempendo le loro tasche con i loro escrementi, quelli che ci hanno lasciato per anni nelle strade, nei portoni, sulle scale di casa. Voglio essere razzista, il peggiore che esista, verso chi non ha rispetto per l’accoglienza ricevuta, verso chi sputa nel piatto che gli abbiamo messo sotto il naso per sfamarlo. Voglio prendere a calci in culo loro e quella banda di lobotomizzati sinistri e cattolici che non hanno fatto altro che propagandare un buonismo e un progressismo suicida, dal quale hanno saputo solo trarre vantaggi economici. Voglio chiudere i centri di accoglienza, tutti, nessuno escluso e mettere sulle zattere questa orda di selvaggi senza interessarmi di che fine facciano, dove vanno, se sopravvivono o muoiono.

    Voglio radere al suolo i campi rom e sbattere su un’isola deserta questa feccia dedita al furto e all’accattonaggio, avendo prima tolto loro i bambini più piccoli da affidare a centri statali dove insegnare le regole della società. Non voglio stranieri come onorevoli. Non accetto ordini da marocchini e congolesi a cui sono stati dati poteri che vanno oltre le loro capacità e le loro possibilità. Fuori anche loro, insieme ai loro connazionali, e con essi quei malati mentali di politici italiani che hanno dato vita ad una simile aberrazione.

    Voglio un’Italia libera da vincoli europei, un’Italia che detti legge e che non sia succube di nessuno. Voglio un esercito degno di questo nome, pronto a difendere la nazione dai barbari sulle zattere e dagli agenti stranieri pronti a creare il caos nel nostro paese. Voglio che l’Italia ritorni ad essere autonoma e indipendente, capace di gestire sé stessa oltre ogni immaginazione, tornando ad essere quell’esempio di faro e di civiltà che già fu durante il periodo fascista, ancor prima durante il periodo del sacro romano impero.

    Voglio tutto questo e altro ancora. E lo voglio con tutte le mie forze, senza rinnegare una sola parola, un solo pensiero, un solo progetto. Liberi noi, liberi gli altri. Con gli assurdi vincoli economici e commerciali, sociali e civili si impicchino coloro che ce li hanno imposti. Noi siamo un popolo libero da qualsiasi legge e da qualsiasi ingerenza straniera. Noi siamo Italiani, gli altri sono un cazzo!!

  2. Questi ancora non l’hanno capito. I giudici che li difendono stanno rintanati anche loro a casa, se li becca qualche giustiziere prima dei cc, senza nemmeno un testimone buonista a portata di mano, fanno una gran brutta fine.

  3. Cittadini e cittadine italiane lo Stato oramai ha ammainato la bandiera bianca, siamo in balia di delinquenti importati da affaristi, e mafie. Le forze dell’ordine si capisce che hanno l’ordine di massacrare gli italiani che capitano a tiro e di trascurare eventuali reati o trasgressioni fatte da delinquenti che scorazzano per le strade d’Italia.
    Finché questi capiscono che siamo dei conigli non impareranno mai. Io e mia moglie siamo stati aggrediti da un negro e ubriaco senza nessun motivo , lo fatto volare fra le siepi che contornano la strada e poi scappato lo ho rincorso per 100 m, se lo riprendo lo disfo. Sicuramente la prossima volta ci pensa due volte prima di rompere i coglioni a un Italiano.
    Il fatto è avvenuto a Bolzano in via San Vigilio.

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